Barletta – Una scritta umana di trecento metri quadri, composta da 105 persone sulle spiagge di Barletta, per dire no alle trivellazioni petrolifere. Con questo messaggio inequivocabile “No Oil” i volontari di Greenpeace della Puglia hanno dato il via alla campagna dell’associazione contro le trivelle.
Il 17 aprile 2016, infatti, gli italiani saranno chiamati alle urne per il referendum abrogativo della norma che prevede che le concessioni petrolifere durino fino all’esaurimento del giacimento. La protesta di Greenpeace, invece, punta a promuovere per l’Italia un futuro energetico pulito e rinnovabile, di tutela del Mediterraneo, dei suoi paesaggi e della bellezza del Paese.
Secondo Greenpeace il piano energetico del governo, non allevierebbe minimamente la dipendenza energetica italiana, né porterebbe benefici alle casse pubbliche o creerebbe nuova occupazione in misura apprezzabile. In più, non esiste una valutazione ufficiale pubblica dei danni che le trivelle potrebbero arrecare a settori chiave della nostra economia, come il turismo e la pesca.