Dopo un periodo relativamente tranquillo, dove la cosiddetta battaglia degli ascolti tra Gerry Scotti e i suoi competitor si era sicuramente raffreddata, ora sembra che lo scambio di frecciatine e commenti sia ritornato nel vivo.
In questo momento è la Rai a fare la parte del leone, dal momento che a Stefano De Martino sono bastate poche settimane per risalire la china, avere di nuovo percentuali di share importanti e battere nuovamente La Ruota della Fortuna. Affari Tuoi, almeno per il momento, ha preferito non citare o stuzzicare i suoi “dirimpettai”, come spesso De Martino ha chiamato Gerry Scotti e Samira Lui. Ci ha pensato invece Fiorello.
Durante il loro programma La Pennicanza, Fiorello e Biggio hanno voluto provocare Gerry Scotti chiedendo a Mediaset di liberarli, dal momento che ormai sono in onda da quasi 500 puntate, e mostrando l’immagine di Scotti e Samira Lui in carcere. Ora i due hanno risposto, con la dovuta ironia.
La Ruota della Fortuna è in crisi con gli ascolti? Cosa dicono i dati
La battuta di Fiorello arriva, però, in un momento particolare per La Ruota della Fortuna. Il programma di Gerry Scotti non è certo in crisi, ma ha perso quel vantaggio che fino a poche settimane fa sembrava quasi impossibile da recuperare. Secondo i dati riportati da DavideMaggio.it, il 15 settembre La Ruota aveva raccolto 4,368 milioni di spettatori con il 23% di share, contro i 3,657 milioni e il 19,3% di Affari Tuoi. Un mese dopo la situazione si era ribaltata: il 15 ottobre De Martino era salito a 4,478 milioni e al 22,5%, mentre Scotti si era fermato a 4,147 milioni e al 20,8%.
Il confronto con lo scorso anno fa ancora più rumore. A metà ottobre 2025 La Ruota aveva superato i 5,1 milioni di spettatori e il 25% di share. Parlare di crollo sarebbe però esagerato: il 20 ottobre Scotti è tornato leggermente davanti ad Affari Tuoi, con 4,513 milioni e il 21,6%. Più che una crisi, quindi, sembra essere finita la fase in cui La Ruota della Fortuna appariva praticamente imbattibile. Quali saranno, frecciatine a parte, le prossime mosse della Rai?