L’estate ha visto nascere un caso mediatico con tanto di accuse, metafore calcistiche e una guerra di parole tra due dei volti più noti del giornalismo televisivo. Milo Infante e Salvo Sottile, ex e nuovo conduttore di Ore 14, si sono ritrovati al centro di una polemica che ha messo a nudo tensioni aziendali e rivalità professionali.
Milo Infante: “Me ne sono andato io, ma la Rai voleva chiudere Ore 14”
A innescare la miccia è stato lo stesso Milo, che in una recente intervista ha ricostruito le ragioni del suo addio alla Rai dopo cinque anni alla guida del programma. “Me ne sono andato io”, ha precisato, respingendo ogni ipotesi di allontanamento forzato. Ma le sue parole hanno dipinto un quadro ben più complesso: secondo l’ex conduttore, Ore 14 sarebbe stato più volte sul punto di essere cancellato, nonostante gli ascolti positivi.
Ma il vero casus belli è arrivato con una locandina circolata sui social, realizzata con l’intelligenza artificiale, che ritraeva Salvo Sottile al posto suo. “L’ho trovata un po’ triste”, ha commentato Infante, lasciando intendere che il cambio di conduzione avrebbe meritato un gesto simbolico: “Mi aspettavo un cambio di titolo, un po’ come il ritiro della maglia nel calcio”.
Salvo Sottile risponde: “Le maglie si ritirano solo per Maradona e Totti”
La replica di Salvo non si è fatta attendere ed è arrivata dritta al punto, con toni tutt’altro che morbidi. Il nuovo conduttore di Ore 14 ha chiarito subito di non aver avuto alcun ruolo nella creazione della locandina incriminata, spiegando che era stata realizzata da un follower e condivisa sui suoi profili senza intenzioni provocatorie.
Ma è sulla metafora calcistica che Sottile ha sferrato il colpo più duro. “Le maglie si ritirano quando ti chiami Maradona, Totti o Baresi. Non quando cambi azienda”, ha scritto, ribaltando il paragone di Milo. Un affondo che non si è limitato alla battuta: secondo Salvo, Ore 14 è un marchio editoriale della Rai e non può essere “posseduto” da chi lo conduce, come dimostrerebbe il caso di Quarto Grado, rimasto invariato dopo il suo addio.
E poi, l’ironia pungente sul nuovo programma di Infante su Rete 4: “Quando ha dovuto battezzare la sua nuova trasmissione l’ha chiamata Ore 11. In pratica, Ore 14 con il fuso orario di Mediaset”. Un modo per sottolineare che, nonostante le critiche, il format resta lo stesso, solo con un orario diverso.
“Ore 11” vs “Ore 14”: la ciliegina sulla torta
La frecciatina sul “fuso orario” di Mediaset ha chiuso il cerchio di questa schermaglia a distanza. Salvo Sottile ha ironizzato sul fatto che, mentre la Rai ha mantenuto il titolo Ore 14 per preservarne il valore commerciale, Milo Infante abbia optato per un nome che, a conti fatti, sembra una versione “mediasettiana” del suo ex programma. “Milo è famoso per la sua vena creativa, ma Ore 11… insomma, sembra Ore 14 con qualche ora di anticipo”, ha scritto.
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