Per dieci stagioni è stato il re delle battute di Friends, con quell’ironia inconfondibile che ha trasformato Chandler Bing in uno dei personaggi più amati della televisione. Ma dietro le risate di Matthew Perry c’era una storia molto più complessa, che oggi torna al centro dell’attenzione grazie a un nuovo progetto arrivato su Netflix.
Oggi, 28 ottobre, ricorre infatti il terzo anniversario della morte dell’attore, e la coincidenza temporale non è affatto casuale. La nuova docuserie intitolata The One About Matthew Perry è stata rilasciata sulla piattaforma di streaming proprio ieri, quasi a fare da preludio a questa triste ricorrenza, per provare a raccontare ciò che il pubblico non ha sempre avuto modo di vedere. A colpire in questa produzione, però, è soprattutto una scelta drastica che riguarda gli altri storici protagonisti della celebre sitcom.
Il dettaglio che colpisce: la reazione del cast di Friends al progetto su Matthew Perry
I cinque colleghi che hanno condiviso con Perry il set di Friends non compaiono nel documentario. La regista li aveva invitati a partecipare, ma nessuno ha preso parte alle interviste. Una decisione che ha attirato l’attenzione dei fan, da sempre legati al gruppo che per dieci anni ha fatto compagnia a milioni di spettatori.
Il racconto, tuttavia, non si ferma all’assenza del cast. A ricostruire alcuni momenti della vita dell’attore sono anche la sorella Mia e le persone che gli sono state vicine nelle diverse fasi della sua esistenza.
Tra i ricordi più intensi c’è quello legato al matrimonio tra Chandler e Monica, interpretata da Courteney Cox, nella settima stagione della serie. Come ha raccontato Mia a People, in quel periodo il fratello era appena uscito da un centro di riabilitazione e stava attraversando una fase difficile a causa delle dipendenze. Quel momento televisivo, così romantico per i fan, aveva quindi anche un significato personale più delicato.
Matthew Perry, chi era l’attore che ha conquistato il pubblico con Friends
Nato il 19 agosto 1969 a Williamstown, nel Massachusetts, Matthew Perry è cresciuto in gran parte in Canada, prima di trasferirsi a Los Angeles da adolescente per inseguire il sogno della recitazione. Dopo alcune apparizioni televisive, la svolta è arrivata nel 1994, quando è stato scelto per interpretare Chandler Bing in Friends. Per dieci stagioni, fino al 2004, ha dato vita a un personaggio diventato iconico grazie al suo sarcasmo, alle battute fulminanti e alla capacità di trasformare anche i momenti più imbarazzanti in situazioni esilaranti. Dietro quell’ironia, però, Chandler nascondeva insicurezze e paure, una vulnerabilità che ha contribuito a renderlo così vicino al pubblico.
Il successo della sitcom ha consacrato Perry a livello internazionale, ma la sua carriera non si è fermata a Friends. L’attore ha recitato in diverse commedie cinematografiche, tra cui FBI: Protezione testimoni, accanto a Bruce Willis, e 17 Again – Ritorno al liceo, con Zac Efron. Ha inoltre preso parte a produzioni televisive come West Wing, The Good Wife e The Good Fight, mostrando anche un lato più drammatico e lontano dal personaggio che lo aveva reso celebre.
La sua vita personale, tuttavia, è stata segnata da una lunga battaglia contro le dipendenze da alcol e oppioidi, affrontata pubblicamente anche attraverso il memoir Friends, Lovers and the Big Terrible Thing, pubblicato nel 2022. Nel libro Perry ha ripercorso senza nascondersi i momenti più difficili della propria esistenza, raccontando quanto fosse complicato conciliare la fama con le proprie fragilità. Negli ultimi anni aveva cercato anche di trasformare quell’esperienza in un’occasione per sostenere altre persone alle prese con problemi simili, impegnandosi nel campo del recupero dalle dipendenze.
Matthew Perry è morto il 28 ottobre 2023, a 54 anni, a Los Angeles. La sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione tra i fan e tra chi aveva condiviso con lui il percorso professionale. A tre anni di distanza, Chandler Bing continua a conquistare nuovi spettatori e a far sorridere chi conosce a memoria le battute di Friends. Ma il documentario su Netflix prova a spostare lo sguardo oltre la sitcom, restituendo spazio alla storia personale di un attore che, dietro una delle maschere comiche più amate della televisione, aveva molto altro da raccontare.