Diciassette edizioni, migliaia di domeniche e un legame con il pubblico che pochi conduttori possono vantare. Eppure Mara Venier si trova oggi davanti a una scelta che nessuno si aspettava: restare o lasciare Domenica In? La risposta, almeno per ora, non esiste.
Mara Venier riflette sul futuro di Domenica In
Ospite a Non è la Tv, il podcast di FanPage, Mara Venier ha confermato le indiscrezioni delle ultime settimane: “La Rai mi ha chiesto di restare e questo mi fa piacere, sono onorata”, ha dichiarato. Tuttavia, il tono non era quello di una conferma scontata: “Cosa farò? Adesso voglio riflettere e capire se tornare”. Una risposta che non chiude nessuna porta, ma che apre a scenari inediti soprattutto considerando le voci che negli ultimi mesi hanno accostato diversi nomi alla conduzione del programma.
Il nodo della questione, per Mara, non è il cast o la squadra di lavoro – dettagli che ha voluto chiarire con precisione – ma l’impostazione editoriale del programma. “Il pezzo forte sono sempre state le mie interviste”, ha spiegato, “ma adesso le interviste le vedi ovunque e le fanno tutti. Quando ho cominciato, eravamo gli unici”. Una televisione che è cambiata radicalmente, in cui il talk domenicale fatica a distinguersi in un panorama sempre più affollato, tra concorrenti tradizionali e piattaforme di streaming.
La conduttrice ha sottolineato che, nonostante i dati di ascolto delle sue interviste siano ancora solidi, il format ha bisogno di una svolta. “Ho intervistato praticamente tutti, anche due o tre volte. Io stessa sento il bisogno di cambiare”. Mara Venier non ha ancora preso una decisione definitiva, ma ha lasciato intendere quale potrebbe essere la direzione. “Penso che potremmo ritornare a quell’allegria delle mie prime edizioni”, ha detto, riferendosi al varietà e alla spensieratezza degli anni ’90.
La Zia ha respinto l’idea di sentirsi intrappolata in una “gabbia”, come suggerito da alcuni. “Nella mia professione io sono già oltre, non devo dimostrare più niente”, ha detto con fermezza. Eppure, il dubbio resta: “Professionalmente non mi vedo collocata in altri format se non in questo che ho fatto per 17 edizioni”. Un legame indissolubile, ma che ora sembra vacillare sotto il peso di una domanda: Domenica In può sopravvivere senza il suo volto storico?
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