TV e Spettacolo

“Danno inestimabile” per Raffaella Carrà: furto studiato a tavolino, ecco cosa è sparito

Condividi condividi
Pubblicato il 12/05/2026
Di Team Digital
Danno inestimabile per Raffaella Carr furto studiato a tavolino ecco cosa  sparito


Un colpo basso alla memoria di Raffaella Carrà. A poche ore dalla chiusura di Rumore, la mostra dedicata alla regina della tv italiana, è emerso un furto che ha lasciato sgomenti organizzatori e fan. Due cinture originali, parte integrante di abiti storici indossati dalla Carrà, sono sparite nel nulla.


Cosa è stato rubato: due pezzi unici dell’archivio Carrà


Le cinture sottratte non sono semplici accessori, ma pezzi di storia. La prima apparteneva all’abito indossato da Raffaella nel 2006 durante Amore. La seconda, invece, faceva parte del costume sfoggiato nella prima puntata di Carràmba che fortuna (2008). Entrambe decorate con cristalli Swarovski, erano esposte come parte di un percorso che celebrava l’evoluzione del costume televisivo italiano. “Non si tratta di semplici accessori”, hanno dichiarato i curatori. “Questi abiti raccontano la storia della televisione e l’evoluzione del costume italiano”.


Furto senza effrazione: un colpo mirato durante l’orario di visita


Secondo le prime ricostruzioni, il furto non avrebbe lasciato tracce di effrazione. Gli investigatori ipotizzano che i responsabili abbiano agito durante gli orari di apertura al pubblico, approfittando del flusso di visitatori per passare inosservati. Un dettaglio che rende il gesto ancora più inquietante: non si tratta di un colpo improvvisato, ma di un’azione studiata a tavolino. I Carabinieri di San Benedetto del Tronto stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per risalire ai responsabili.


Un danno culturale inestimabile: “Raffaella era una precorritrice di civiltà”


Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, curatori e proprietari della Collezioni Carrà (che conta circa 350 abiti originali della showgirl), hanno definito il furto “un danno inestimabile sotto il profilo culturale ed emotivo”. La mostra Rumore, visitata da migliaia di persone in tre settimane, voleva celebrare Raffaella non solo come icona televisiva, ma come simbolo di emancipazione e libertà. “Il messaggio che volevamo portare era che Raffaella è stata una precorritrice di civiltà”, hanno spiegato. “Il momento in cui il costume televisivo smette di coprire e inizia a raccontare libertà, uguaglianza ed emancipazione”.


Al momento, le indagini sono in corso. I curatori hanno lanciato un appello affinché i responsabili restituiscano gli oggetti, sottolineando che quei pezzi “appartengono idealmente a tutta la collettività”. Un gesto che, se avvenisse, potrebbe almeno in parte sanare la ferita aperta da un furto che va ben oltre il valore materiale.


Condividi condividi
Eventi

Scopri tutti gli eventi

In riproduzione
IL TUO PROFILO
Canzone associata: ,
Music For You
#1 - Episodio 1
10 Giu 2020 - 12:57
-3:44
Condividi l’episodio
APRI