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Bonus casa, dal 2027 si taglia: cosa fare entro il 31 dicembre per non perdere il 50%

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Pubblicato il 14/10/2026
Di Team Digital
Bonus casa dal 2027 si taglia cosa fare entro il 31 dicembre per non perdere il 50


Il countdown è iniziato. Con il 31 dicembre 2026 sempre più vicino si avviano alla scadenza i bonus dedicati alla casa. La Legge di Bilancio ha confermato gran parte delle agevolazioni, aggiornando le soglie Isee e introducendo alcune novità operative. Chi vuole approfittarne deve però muoversi in fretta, perché dal 2027 le detrazioni per i lavori edilizi sono destinate a scendere, salvo proroghe.


Bonus casa 2026: detrazioni al 50% solo fino a fine anno


Il bonus ristrutturazioni garantisce una detrazione Irpef sulle spese per manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo. Per i pagamenti effettuati entro il 31 dicembre 2026 l’aliquota è del 50% sull’abitazione principale e del 36% sulle seconde case, con un tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Il rimborso arriva in dieci quote annuali di pari importo. Per la maggior parte dei lavori non sono più previsti lo sconto in fattura e la cessione del credito.


Cosa cambia dal 2027 per chi ristruttura


Dal 1° gennaio 2027, in assenza di proroghe, le aliquote scendono al 36% per la prima casa e al 30% per le altre abitazioni. Conta la data del bonifico: i pagamenti fatti entro il 31 dicembre 2026 mantengono le percentuali attuali, mentre quelli successivi, compresi acconti e pagamenti parziali, seguono le nuove aliquote. Per i cantieri che durano più anni, quindi, conviene valutare come suddividere i versamenti.


Ecobonus, bonus stufe e colonnine elettriche


L’ecobonus, che copre ad esempio infissi e impianti di riscaldamento, segue la stessa logica: 50% sulla prima casa e 36% sulle altre fino al 31 dicembre 2026. Il Superbonus resta accessibile solo a una platea ristretta, cioè i proprietari di immobili danneggiati dai terremoti del 2016 e 2017 nel Centro Italia. Novità anche per le stufe, con una maggiorazione al 65% nell’ambito del Conto Termico 3.0.


Dal 22 settembre 2026 è inoltre possibile chiedere il bonus colonnine per la ricarica domestica dei veicoli elettrici. Il contributo copre l’80% delle spese, fino a 1.500 euro per i privati e 8.000 euro per i condomìni. La domanda si presenta sulla piattaforma di Invitalia, a impianto installato e fatture pagate, e le richieste vengono accolte in ordine cronologico fino a esaurimento fondi.



Foto: Istock


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