Per Cesare Cremonini è sempre stato un concetto molto importante. “Salverà il mondo”, ha scritto il cantante vedendo come ha reagito Diletta Leotta dopo che è stata citata nel testo di “Paparazzi”, il suo ultimo singolo on air su RDS dallo scorso 18 settembre.
Ovviamente non c’erano dubbi che quella canzone di Cremonini fosse un “dissing” alla conduttrice sportiva, il messaggio di Cesare era un commento al mondo del gossip in generale (in cui suo malgrado è finito spesso nell’ultimo periodo, viste le tante notizie di cronaca rosa uscite sulla fidanzata Caterina Licini).
È importante l’intento stesso della canzone. A suo modo è un inno liberatorio, che spiega perfettamente la voglia di Cremonini di sperimentare in nuovi territori sonori dando massimo spazio alla creatività. Non a caso, Cremonini ha scelto proprio “Paparazzi” come primo singolo del nuovo progetto. Cercava un brano ruvido, diretto e adrenalinico, capace di restituirgli la sensazione degli esordi. È anche da qui che nasce l’idea alla base di “Amateur”: tornare a fare musica con libertà, senza il peso della carriera e con la possibilità di sorprendersi ancora.

“Amateur”, il nuovo inizio di Cesare Cremonini
Presentato a Londra il 21 ottobre (qui vi raccontiamo la serata), “Amateur” è uscito ufficialmente il giorno successivo in tutti i negozi di dischi e sulle piattaforme di streaming. L’album rappresenta per Cesare Cremonini qualcosa di più di un nuovo disco: è l’inizio di una fase diversa, costruita intorno alla musica suonata e all’incontro con personalità capaci di lasciare un segno preciso nel progetto. Salmo, Fabri Fibra e Malika Ayane entrano così nel disco senza limitarsi al ruolo di semplici ospiti, portando ciascuno il proprio linguaggio e la propria identità.
Lo stesso vale per musicisti come Donny McCaslin, Tim Lefebvre, Malcolm Catto, Paul Stacey, Jeremy Stacey e Zach Danziger, scelti proprio per il contributo che potevano dare al suono complessivo dell’album.
Dal 24 novembre questa nuova fase arriverà anche dal vivo con AMATOUR, il tour nei palasport. Dopo teatri, stadi e grandi spazi, Cremonini torna a mettere il disco al centro dello spettacolo, lasciando che siano proprio le nuove canzoni a costruire la direzione del palco.
Foto: LaPresse / Pepsy Romanoff