Miley Cyrus è appena tornata con Bass Persuades, il suo decimo album in studio pubblicato il 18 settembre 2026. Ad attirare l’attenzione dei fan e dei critici in queste ore, però, è soprattutto una delle canzoni contenute nel disco.
Si tratta di “Redlights”, finita al centro di un curioso caso musicale dopo l’intervento di Amanda Lear. La cantante e icona della disco music sostiene infatti di aver riconosciuto qualcosa di molto familiare nel brano della popstar americana.
Icone a confronto: la verità di Amanda Lear sul brano di Miley Cyrus
Il paragone riguarda “The Sphinx”, canzone pubblicata da Amanda Lear nel 1978, e la nuova “Redlights” di Miley Cyrus. Secondo Lear, i due brani presenterebbero somiglianze evidenti soprattutto nella melodia e nella ritmica. L’artista ha sollevato direttamente la questione sui social, pubblicando anche il suo brano originale e invitando, di fatto, il pubblico ad ascoltare e confrontare le due versioni.
Il primo messaggio pubblicato da Amanda Lear aveva un tono decisamente ironico. L’artista ha infatti pubblicato un post sul suo profilo Instagram condividendo proprio una clip di “The Sphinx”, accompagnata da una didascalia tanto sintetica quanto esplicita: “There is my original version..” (Ecco la mia versione originale), completata dal tag diretto a #mileycyrus.
Successivamente, però, la vicenda è diventata più seria: in un’intervista rilasciata a Le Parisien, la cantante ha infatti spiegato di aver sottoposto ufficialmente il caso al proprio entourage e alla casa discografica per ottenere un riconoscimento formale.
Al momento, però, non esiste una conclusione ufficiale che stabilisca un plagio. Miley Cyrus non ha infatti risposto pubblicamente all’accusa e sul web il confronto tra “The Sphinx” e “Redlights” ha generato reazioni molto diverse.