È morta Dolly Parton, una delle artiste più amate e influenti della musica americana. La cantante e autrice di “Jolene”, “9 to 5” e “I Will Always Love You” aveva 80 anni, la morte è avvenuta a seguita di una breve battaglia contro il cancro.
Il mondo della musica dice addio a Dolly Parton. La leggendaria cantante, cantautrice e attrice americana è morta all’età di 80 anni a Nashville, la città diventata uno dei luoghi simbolo della sua lunghissima carriera. La notizia della scomparsa è stata annunciata dalla famiglia.
Una carriera durata oltre mezzo secolo, una voce immediatamente riconoscibile e un repertorio capace di superare i confini della musica country: Dolly Parton è stata molto più di una cantante. Nel corso degli anni è diventata una vera e propria icona della cultura pop americana, conquistando generazioni diverse di ascoltatori.
Da “Jolene” a “I Will Always Love You”: le canzoni di Dolly Parton
Nata in Tennessee nel 1946 e cresciuta in una famiglia numerosa e in condizioni economiche molto difficili, Dolly Parton riuscì a trasformare le sue origini in uno dei punti di forza della propria musica.
Il grande successo arrivò tra gli anni Sessanta e Settanta, fino alla consacrazione internazionale grazie a brani diventati dei classici.
Tra questi c’è naturalmente “Jolene”, pubblicata nel 1973 e ancora oggi una delle canzoni country più famose al mondo. Ma anche “9 to 5”, colonna sonora dell’omonimo film del 1980, e “I Will Always Love You”, scritta e interpretata originariamente dalla stessa Parton nel 1974.
Quest’ultimo brano avrebbe conosciuto una seconda, enorme vita nel 1992 grazie alla versione di Whitney Houston per il film The Bodyguard, diventando uno dei singoli più celebri della storia della musica pop.
Nel corso della sua carriera Dolly Parton ha venduto oltre 100 milioni di dischi e conquistato 10 Grammy Awards, diventando una delle artiste più premiate e riconoscibili della musica americana.
Non solo musica: il cinema e l’impegno sociale
Il successo di Dolly Parton non si è fermato alla musica. Dagli anni Ottanta ha lavorato anche come attrice, partecipando a film come “9 to 5”, The Best Little Whorehouse in Texas e Steel Magnolias.
Parallelamente ha costruito un vero e proprio universo intorno al suo nome, diventando anche imprenditrice. In Tennessee sorge Dollywood, il parco tematico che porta il suo nome e che negli anni è diventato una delle principali attrazioni della regione.
Fondamentale è stato anche il suo impegno nella beneficenza. Con la Imagination Library, progetto lanciato nel 1995, Dolly Parton ha contribuito alla distribuzione gratuita di libri ai bambini, trasformando la promozione della lettura in una delle cause centrali della sua attività filantropica. Nel corso degli anni ha inoltre sostenuto numerose iniziative benefiche e progetti di ricerca.
Dolly Parton, un’icona oltre il country
Capelli biondi, abiti scintillanti, ironia e una personalità fuori dagli schemi: Dolly Parton aveva costruito un’immagine immediatamente riconoscibile, senza però permettere che il personaggio mettesse in secondo piano il suo talento di autrice.
Dietro alcune delle canzoni più famose della musica americana c’era infatti una delle songwriter più prolifiche della sua generazione, capace di raccontare amore, gelosia, povertà, indipendenza e vita quotidiana con un linguaggio semplice e universale.
Negli ultimi decenni era riuscita inoltre a conquistare un pubblico sempre più giovane, collaborando con artisti di generazioni e generi differenti e arrivando, dopo l’ingresso nella Rock & Roll Hall of Fame, a pubblicare nel 2023 anche l’album rock Rockstar.
Con la morte di Dolly Parton se ne va una delle figure più importanti della musica statunitense del Novecento e degli ultimi decenni.
Restano le sue canzoni, la sua inconfondibile voce e un’eredità che va ben oltre il country.
Addio alla regina del country.