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Prezzo del latte in aumento: l’alternativa sintetica sarà la soluzione?

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Pubblicato il 06/09/2022
Di Team Digital
Prezzo del latte in aumento: l’alternativa sintetica sarà la soluzione?


I rincari stanno colpendo moltissimi settori, tra questi anche quello della produzione latto-casearia per cui si prevede, ad esempio, un aumento del costo del latte che potrebbe superare i 2 euro al litro. Se sommato ai diversi rincari, molte persone forse ne limiteranno il consumo.


Non solo, c’è chi, a prescindere dal costo, ha già scelto di farne meno uso se non addirittura di eliminarlo dalla propria dieta, per ragioni che sono lo sfruttamento animale, l’intolleranza al lattosio o l‘impatto ambientale dato da questo settore di produzione.


Tuttavia, che sia una scelta o una necessità, molti e molte fanno fatica a rinunciare al sapore del latte e dei suoi derivati e vorrebbero poter gustare ancora i prodotti caseari, ed anche il latte vaccino, senza conseguenze.


Negli anni la produzione di alternative ai prodotti latto-caseari è molto aumentata, fino ad ora però quella del latte non aveva ancora trovato un’alternativa sufficientemente apprezzata.


Il latte sintetico: l’alternativa green


Le bevande di soia, avena, riso e le altre sono l’alternativa più conosciuta al latte di mucca, ma non sono la stessa cosa. Dal punto di vista del sapore e della consistenza sono molto diverse. Ecco, quindi, che la scienza è venuta in aiuto per trovare quel sostituto al latte di mucca che sia più ecologico, che non implichi lo sfruttamento animale, che sia digeribile ma anche gustoso: stiamo parlando del latte sintetico creato in laboratorio.


Può avere la stessa composizione biochimica del latte animale, ma viene coltivato utilizzando una tecnica biotecnologica emergente nota come ‘fermentazione di precisione’ che produce biomassa coltivata dalle cellule. I latti sintetici offrono latte senza preoccupazioni come le emissioni di metano o il benessere degli animali. Ma deve superare molte sfide e insidie ​​per diventare un’alternativa equa, sostenibile e praticabile al latte di origine animale.” Spiega Milena Bojovic, dottoranda di Geografia e Pianificazione alla Macquarie University di Sydney, su “The Conversation”.


Alcuni Paesi si sono già attrezzati per la produzione del latte sintetico, in Australia la Eden Brew ha già iniziato a distribuirlo sul mercato, così come la All G Foods, sempre in Australia, che si è proposta di produrre questo latte ad un prezzo inferiore a quello vaccino entro 7 anni al massimo.


Quando arriverà in Italia?


Ad oggi in Italia le alternative ai prodotti caseari ci sono già nei supermercati, ma non è ancora presente il latte sintetico e non ci sono aziende europee che lo stanno producendo.


Come ha spiegato Milena Bojovic il passaggio dal latte vaccino a quello sintetico non sarà immediato:


“L’industria del latte sintetico deve crescere in modo esponenziale prima che diventi una minaccia considerevole per il latte di origine animale. Ciò richiederà molti capitali e investimenti in ricerca e sviluppo, nonché nuove infrastrutture di produzione come serbatoi di fermentazione e bioreattori. (…) Di certo, l’industria casearia tradizionale non scomparirà presto.”


Intanto però come per le alternative alla carne, anche quelle del latte sono vicine ad arrivare. Rimarrà da capire se piaceranno a consumatrici e consumatori.


Foto: engin akyurt Unsplash


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