Per anni ha volato indisturbato a cavallo di un confine, catalogato come un uccello qualunque. Poi qualcuno ha iniziato ad ascoltarlo davvero, a confrontarne le piume e a leggerne il DNA. È bastato questo per regalare al Guatemala qualcosa che non aveva mai avuto: un uccello tutto suo.
Motmot guatemalteco: il primo uccello endemico del Guatemala
Il protagonista è il motmot guatemalteco (Momotus castaneiceps), riconosciuto come specie a sé dal 67° supplemento alla Check-list of North American Birds, pubblicato il 20 ottobre 2026 dall’American Ornithological Society. Fino a ieri era considerato parte del motmot dalla corona rossiccia (Momotus mexicanus). Ora le strade si separano: il motmot guatemalteco vive esclusivamente nella valle arida del Río Motagua, mentre il “cugino” mantiene il suo territorio anche in Messico.
A convincere il comitato sono state le ricerche di Roselvy Juárez e Pamela Rasmussen, che hanno documentato differenze evidenti nel piumaggio di corona, nuca e fronte, richiami diversi e una divergenza genetica netta tra le due popolazioni.
Non solo motmot: le specie che diventano due (o tre)
Il motmot non è l’unico colpo di scena del supplemento. Il piovanello maggiore si divide in due: quello delle praterie (Tringa inornata) e quello delle paludi salmastre (Tringa semipalmata). Lo scricciolo delle paludi si sdoppia in orientale e occidentale, che raramente si incrociano anche quando condividono le stesse paludi del Saskatchewan meridionale.
Il tordo zamperosse si separa in una forma orientale, di Hispaniola, Porto Rico e Dominica, e in una occidentale, di Cuba, Bahamas e Isole Cayman. In Sud America il gufo reale diventa un trio: quello del Páramo, quello tropicale e quello di Magellano. Nascono infine due nuove specie endemiche americane, separate dai cugini del Vecchio Mondo: l’airone bianco americano (Ardea egretta) e il chiurlo piccolo di Hudson (Numenius hudsonicus). Cambia anche la famiglia dei Trogloditidi, con il nuovo genere Nannus.
Lo studente di Stanford e il futuro della tassonomia
A firmare la proposta vincente sul chiurlo piccolo (Whimbrel) è stato Martin Freeland, studente universitario di Stanford, poi invitato a entrare nell’Early Career Systematics Group del comitato, che sostiene le nuove generazioni di ricercatori.
La Check-list, nata nel 1886, resta il riferimento per lo studio e la tutela degli uccelli di Nord America, America Centrale e Caraibi. Ogni anno il comitato esamina nuove proposte unendo genetica, vocalizzazioni e morfologia. Per il Guatemala, intanto, nasce un nuovo simbolo naturale da conoscere e da proteggere.