Conoscerete sicuramente Perfetti sconosciuti: una cena tra amici, i cellulari sul tavolo e un gioco che fa saltare ogni equilibrio. Ma sul set a mettere a repentaglio la riuscita dei uno dei film italiani più famosi degli ultimi anni è bastato molto meno: una partita della Roma e una frase pronunciata nel momento sbagliato.
A raccontarlo è Marco Giallini, ospite di Giulia Salemi a Non lo faccio x moda. Dopo la gaffe con Alessandra Amoroso, l’attore ha ripescato un altro ricordo: quella volta in cui lui e Valerio Mastandrea se ne andarono dal set del film di Paolo Genovese.
La Roma, Marco Giallini e Valerio Mastandrea: trenta secondi di troppo
Durante una pausa, i due attori seguivano la Roma al computer. Anche alcuni colleghi di tra cui il regista Paolo Genovese (noto tifoso laziale) e il direttore della fotografia, guardavano la partita, ma dalla televisione: un vantaggio di circa trenta secondi rispetto allo streaming.
Quando arriva il richiamo per tornare a girare, Giallini e Mastandrea chiedono di aspettare: ai giallorossi serve un gol per passare il turno. Proprio allora, uno degli “amici” invita a lasciarli guardare ancora. Per chi conosce già quello che sta succedendo in campo, una frase innocua. Per Giallini, abbastanza per intuire che non ci fosse nulla da festeggiare.
Marco Giallini «Io e Valerio Mastandrea ce ne siamo andati»
L’umore cambia e la voglia di tornare davanti alla macchina da presa scompare. «Io e Valerio ce ne siamo andati», racconta Giallini, che definisce l’episodio «la cosa più brutta che ho ricevuto da due amici fraterni».
Poi, però, qualcuno va a richiamarli: c’è un film da finire. E alla domanda della Salemi se la partita avesse condizionato anche l’umore nella scena successiva, la risposta è eloquente: «Porca miseria».