Cinema

Bruce Lee: dopo 49 anni arriva una nuova ipotesi sulla morte

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Pubblicato il 23/11/2022
Di Team Digital
Bruce Lee: dopo 49 anni arriva una nuova ipotesi sulla morte


Dopo 49 anni dalla sua morte uno studio prova a far luce sulle ancora misteriose cause del decesso di Bruce Lee. Il grande attore esperto di arti marziali morì il 20 luglio del 1973 a soli 32 anni e da allora non è chiara la ragione per cui perse la vita.


Inizialmente si ipotizzò una reazione allergica ad un farmaco che gli causò un edema celebrale, ma un team di scienziati ha ripreso in mano la questione, non convinti della spiegazione.


La nuova ipotesi sulla morte di Bruce Lee


L’edema cerebrale c’era, tuttavia la nuova ipotesi lo attribuisce all’iponatremia, ovvero una condizione in cui la concentrazione di sodio nel sangue è eccessivamente bassa. E il sodio, essendo un elettrolita, è ciò che aiuta a regolare la quantità di acqua che circola nell’organismo umano.


L’ipotesi è stata riportata sulla rivista Clinical Kidney Journal, nella quale i ricercatori hanno così dichiarato:


“Riteniamo che l’incapacità dei reni di espellere l’acqua in eccesso abbia ucciso Bruce Lee. In sintesi Lee aveva molteplici fattori di rischio che predisponevano all’iponatremia derivanti dall’interferenza con i meccanismi di omeostasi dell’acqua, che regolano sia l’assunzione di acqua sia l’escrezione di acqua, e ipotizziamo che Bruce Lee sia morto per una forma specifica di disfunzione renale: l’incapacità di espellere abbastanza acqua per mantenere l’omeostasi dell’acqua del volume dei liquidi intracellulari e intravascolari.”


La dieta seguita dall’attore, che includeva molti succhi e bevande proteiche, e l’utilizzo di marijuana che aumenta la sete, potrebbero aver portato Lee a sovraccaricare i reni ed a portarlo ad un decesso per iponatremia.


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