Mentre il mondo della televisione continua a discutere del cambio della guardia a Ballando con le Stelle, dove Barbara D’Urso è subentrata in giuria al posto di Selvaggia Lucarelli, quest’ultima dimostra di saper far rumore anche lontano dagli studi Rai. Ospite del podcast Non lo faccio per moda di Giulia Salemi, la giornalista ha riacceso i riflettori sui personaggi più discussi della cronaca recente: Chiara Ferragni e Fedez.
Le sue riflessioni offrono una chiave di lettura lucida per comprendere la profonda metamorfosi nel rapporto tra il pubblico e l’ex coppia d’oro del gossip italiano.
L’analisi di Selvaggia Lucarelli sul “nuovo corso” di Chiara Ferragni: “Ha perso l’aura di inaccessibilità, quella della dea”
Per Selvaggia Lucarelli, c’è un prima e un dopo il Pandoro Gate. Il caso che ha travolto l’immagine pubblica di Chiara Ferragni, infatti, avrebbe segnato una svolta ben più profonda di una semplice polemica. A cambiare sarebbe stato soprattutto il modo in cui il pubblico percepisce l’imprenditrice digitale.
Nel podcast, la giornalista ha ricordato come Chiara Ferragni apparisse in passato quasi irraggiungibile, una sorta di “Barbie perfetta”, capace di incarnare un modello di successo e di vita a cui guardare dall’esterno. Oggi, invece, secondo la sua lettura, l’immagine sarebbe diversa: Selvaggia nota il tentativo di mostrarsi più vicina alle persone, rispondendo alle interviste e presentandosi come una ragazza semplice.
Un cambiamento che, agli occhi della giornalista, rappresenta una vera trasformazione del posizionamento pubblico. Prima del caso Balocco, ha osservato, Ferragni avrebbe persino snobbato alcune prestigiose testate di moda. Ora, invece, il rapporto con i media sembra essersi modificato.
Lucarelli ha anche respinto l’idea di aver alimentato l’odio nei confronti dell’imprenditrice con le sue inchieste: il suo obiettivo, ha spiegato, era offrire al pubblico strumenti per comprendere meglio quel mondo. E proprio qui sta il punto: non soltanto una crisi d’immagine, ma la fine di quell’aura di inaccessibilità che aveva reso Ferragni un personaggio così particolare.
Fedez secondo Selvaggia Lucarelli: il personaggio che cerca sempre la luce
Se da un lato Chiara Ferragni rappresentava la perfezione, Fedez ha costruito negli anni un’immagine molto diversa. Il rapper è stato spesso associato al ruolo del “bad boy”, un personaggio provocatorio e imprevedibile, capace di attirare l’attenzione anche grazie alle proprie contraddizioni.
Nel podcast, Selvaggia Lucarelli lo ha descritto attraverso un’immagine particolarmente efficace: quella di una falena attratta dalla luce più abbagliante. Una metafora che, nella sua interpretazione, racconta la tensione del cantante tra l’ombra e il desiderio di stare al centro della scena.
La giornalista ha inoltre ipotizzato che i suoi interessi possano spostarsi sempre più verso il controllo editoriale e gli ambienti della politica. È una lettura che si inserisce nel percorso pubblico di Fedez, da sempre caratterizzato da una presenza mediatica che va ben oltre la musica.
E c’è una differenza che, secondo Lucarelli, aiuta a comprendere la reazione del pubblico alla vicenda dei Ferragnez: mentre l’immagine di Chiara Ferragni era legata a quella di una figura quasi perfetta, Fedez si presentava già come un personaggio pieno di contraddizioni. Per questo, nella sua analisi, la sensazione di tradimento sarebbe stata più forte nel caso dell’imprenditrice.
Due immagini pubbliche diverse, dunque, e due modi differenti di affrontare il rapporto con chi li segue. Con una certezza: dopo il Pandoro Gate, per Chiara Ferragni niente è più apparso esattamente come prima.