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Caldo estremo, scatta il bollino rosso in 16 città: quando cambierà il meteo

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Pubblicato il 17/07/2026
Di Team Digital
Caldo estremo scatta il bollino rosso in 16 citt quando cambier il meteo


L’ondata di caldo che sta interessando l’Italia entra nella sua fase più intensa. Le temperature possono superare i 40 gradi in diverse zone del Paese, mentre aumenta il numero delle città interessate dal massimo livello di rischio per la salute.


Per venerdì 17 luglio sono 16 i centri urbani indicati con il bollino rosso: Bologna, Brescia, Bari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo.


Il bollino rosso segnala condizioni di emergenza che possono provocare conseguenze negative non soltanto sulle persone più fragili, ma anche sulla popolazione sana e attiva. Anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori esposti al sole restano comunque le categorie maggiormente a rischio.


Caldo in Italia: temperature oltre i 40 gradi


La terza ondata di calore dell’estate 2026 sta facendo registrare temperature particolarmente elevate in numerose regioni italiane. Il caldo intenso è accompagnato da tassi di umidità elevati, soprattutto nelle città e nelle aree di pianura, con temperature percepite che possono risultare ancora superiori rispetto a quelle rilevate dai termometri.


Valori eccezionali vengono registrati anche in montagna. A Castelluccio di Norcia, situata a oltre 1.450 metri di altitudine, la temperatura ha raggiunto i 30,3 gradi. In altre località dell’Appennino umbro sono stati superati abbondantemente i 35 gradi.


A rendere le giornate ancora più difficili sono le cosiddette “notti tropicali”, durante le quali la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi. L’assenza di un adeguato raffreddamento notturno aumenta lo stress termico dell’organismo e rende più complicato riposare.


Le 16 città da bollino rosso


Secondo il bollettino sulle ondate di calore, venerdì 17 luglio il livello massimo di allerta riguarda queste città:


Bari, Bologna, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo.


Il bollino arancione, che indica condizioni pericolose soprattutto per le persone più vulnerabili, interessa invece Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli.


I bollettini del Ministero della Salute vengono elaborati per 27 città italiane e forniscono previsioni sui possibili effetti delle alte temperature sulla salute con un anticipo di 24, 48 e 72 ore.


Temporali e grandine al Nord: le zone a rischio


Mentre il Centro-Sud continua a fare i conti con temperature molto elevate, al Nord l’ingresso di aria leggermente più fresca può favorire la formazione di temporali anche intensi.


I fenomeni più forti sono attesi soprattutto lungo l’arco alpino e sulla Pianura Padana. Il calore e l’umidità accumulati nei giorni precedenti possono alimentare celle temporalesche accompagnate da nubifragi, grandinate e violente raffiche di vento.


Particolare attenzione è richiesta in Lombardia, dove il rischio di temporali estremi interessa diverse aree. Condizioni di instabilità sono previste anche in Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia.


I temporali potranno determinare un temporaneo calo delle temperature nelle regioni settentrionali, ma non segneranno necessariamente la fine definitiva dell’ondata di caldo.


Quando finirà l’ondata di caldo?


Una prima attenuazione delle temperature è possibile al Nord grazie all’arrivo dei temporali e di correnti meno calde. Sul resto d’Italia, invece, l’aria rovente potrebbe resistere più a lungo, soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud.


La situazione resta comunque in evoluzione. Le previsioni a medio termine possono cambiare in base alla traiettoria delle perturbazioni e alla tenuta dell’alta pressione sul Mediterraneo.


Per conoscere l’effettiva durata dell’ondata di caldo è quindi consigliabile seguire quotidianamente gli aggiornamenti meteorologici e i bollettini ufficiali.


Come proteggersi dal caldo: i consigli del Ministero della Salute


Durante le giornate da bollino rosso è importante adottare alcune precauzioni, anche quando si è in buona salute.


È consigliabile evitare di uscire e svolgere attività fisica nelle ore più calde, generalmente comprese tra le 11 e le 18. Bisogna bere acqua regolarmente, senza aspettare di avere sete, e preferire pasti leggeri ricchi di frutta e verdura.


In casa può essere utile schermare le finestre esposte al sole e arieggiare gli ambienti nelle ore più fresche. Ventilatori e condizionatori devono essere utilizzati correttamente, evitando sbalzi di temperatura eccessivi.


Particolare attenzione deve essere riservata agli anziani che vivono soli, ai bambini piccoli e alle persone con problemi cardiaci, respiratori o metabolici. In presenza di sintomi come debolezza, nausea, confusione, crampi o temperatura corporea molto alta è necessario chiedere assistenza medica.


È inoltre fondamentale non lasciare mai bambini o animali all’interno di un’automobile parcheggiata, neppure per pochi minuti: l’abitacolo può raggiungere rapidamente temperature pericolose.


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