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Sciopero della scuola e fermo dei tir: ecco cosa cambia oggi per famiglie e automobilisti

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Pubblicato il 16/10/2026
Di Team Digital
Sciopero della scuola e fermo dei tir ecco cosa cambia oggi per famiglie e automobilisti


Oggi, venerdì 16 ottobre si preannuncia una giornata complicata su più fronti. Da una parte lo sciopero nazionale della scuola, dall’altra il fermo degli autotrasportatori nel Sud contro il caro carburante. Due proteste con motivazioni diverse, ma con effetti che possono farsi sentire sulla giornata di molte persone.


Sciopero scuola oggi: lezioni a rischio, ma niente chiusure automatiche


Il sindacato SISA ha proclamato per oggi uno sciopero nazionale che riguarda docenti, dirigenti e personale ATA, sia di ruolo sia precario. Tra le richieste ci sono aumenti salariali per recuperare l’inflazione, assunzioni sui posti vacanti e misure contro la precarietà. Alla protesta si aggiungono anche temi ambientali e climatici.


Cosa devono sapere le famiglie: l’adesione cambia da scuola a scuola, quindi l’orario delle lezioni potrebbe subire modifiche. Lo sciopero, però, non comporta la chiusura automatica degli istituti. Il consiglio è controllare le comunicazioni della propria scuola per sapere quali servizi saranno garantiti.


Fermo dei tir nel Sud: rifornimenti sotto pressione


Sul fronte del trasporto merci, in Calabria è partito il fermo proclamato da Fedralog, che andrà avanti fino al 20 ottobre. Nello stesso periodo è previsto anche il fermo dell’autotrasporto in Sicilia. Attenzione: non si tratta di uno sciopero nazionale dei benzinai, ma di una mobilitazione del trasporto merci. In Calabria le prime proteste hanno già portato a presidi e rallentamenti.


Il blocco all’ex Ilva e le carenze nei distributori


A complicare il quadro c’è la protesta dei lavoratori dell’ex Ilva di Taranto, che nei giorni scorsi ha bloccato gli accessi alla raffineria Eni. Il blocco ha ostacolato l’uscita delle autobotti e ha causato carenze in diversi distributori del Sud.


Il governo ha convocato i sindacati e, secondo le ultime notizie, i lavoratori si sarebbero impegnati a rimuovere i blocchi. Resta però da capire quanto tempo servirà perché le consegne tornino alla normalità.


Già in programma un nuovo sciopero generale il 30 ottobre


Le proteste di oggi non sono le ultime. Per venerdì 30 ottobre è già stato proclamato un nuovo sciopero generale nazionale. L’Unione sindacale di base (USB) ha indetto uno stop di 24 ore per tutte le categorie del lavoro pubblico e privato, che coinvolgerà anche i treni, con l’inizio per il settore ferroviario dalle 21 di giovedì 29 ottobre. Un’altra sigla, l’USI-CIT, ha proclamato per la stessa giornata uno sciopero generale contro la guerra e le spese militari, che riguarda tutte le categorie, scuola compresa, ma esclude i trasporti. Le modalità e i servizi garantiti verranno comunicati nei prossimi giorni, quindi chi deve spostarsi o ha figli a scuola farà bene a controllare gli aggiornamenti ufficiali. 



Foto: IStock


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