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In futuro il Covid potrebbe diventare solo fastidioso raffreddore, lo dice questo studio

I ricercatori della Emory University e della Penn State University hanno spiegato come, dopo il vaccino, il tasso di letalità potrebbe calare in futuro.

Quale sarà il futuro del Coronavirus dopo il vaccino? Secondo un team di scienziati il Covid-19 diventerà una malattia endemica: sarà molto diffusa ma non sarà più pericolosa di un tradizionale raffreddore. Il Corriere ha riportato alcune delle conclusioni raggiunte da uno studio condotto in USA dai ricercatori della Emory University e della Penn State University che si basa sull’analisi dei dati epidemiologici e immunologici relativi al virus della Sars del 2003 e della Mers del 2012.

Il quadro che gli scienziati hanno delineato è rassicurante. Ipotizzano che, proprio come un’influenza stagionale, la prima infezione del Coronavirus potrebbe verificarsi tra i 3-5 anni. In seguito le persone potranno contrarre la malattia più volte, aumentando così la loro immunità, mantenendo il virus in circolazione ma senza ammalarsi seriamente.

Non è facile prevedere i tempi necessari per fa scendere il tasso di letalità. L’incognita più grande ora resta le velocità di diffusione del virus e quanto si impiegherà per completare la vaccinazione di massa. “Ci stiamo muovendo in un territorio inesplorato” - spiega il biologo Ottar Bjornstad della Penn State University - “Il messaggio chiave derivante dallo studio è che il tasso di letalità e il bisogno di una vaccinazione di massa potrebbero declinare a breve termine: quindi bisogna fare il massimo sforzo possibile per spianare la strada che porterà questo virus pandemico a diventare endemico”.

È ovviamente importante non abbassare la guardia. Sono molti gli esperti che concordano con l’ipotesi dello studio, me c’è chi ricorda come le varianti in gioco siano tante. “Il virus potrebbe anche diventare simile all’influenza stagionale che in alcuni anni è lieve e in altri più letale.” - ha commentato l’epidemiologo Marc Lipsitch della Harvard TH Chan School of Public Health di Boston intervistato dal New York Times - “Certamente la comparsa di varianti che sfuggono alla risposta immunitaria potrebbero complicare il quadro generale”.


Foto: LaPresse

Pubblicato 18.01.2021

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