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Bonus box auto 2026, detrazione fino al 50%: chi può richiederla e quali spese sono ammesse

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Pubblicato il 29/07/2026
Di Team Digital
Bonus garage 2026 si recupera fino al 50 della spesa requisiti e documenti


Acquistare o costruire un garage può costare meno grazie al bonus box auto 2026. L’agevolazione permette infatti di recuperare, attraverso una detrazione Irpef, una parte delle spese sostenute per realizzare o acquistare un’autorimessa o un posto auto destinato al servizio di un’abitazione.


Non si tratta, però, di un contributo erogato direttamente né di uno sconto applicato al momento dell’acquisto. Il beneficio rientra nel bonus ristrutturazioni e viene recuperato nella dichiarazione dei redditi, generalmente attraverso dieci quote annuali dello stesso importo.


Bonus box auto 2026: quanto si può recuperare


Per le spese sostenute nel corso del 2026, la percentuale della detrazione cambia in base all’abitazione alla quale il box viene collegato:


  • 50% quando la spesa è sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale per interventi collegati all’abitazione principale;
  • 36% negli altri casi, ad esempio quando il garage è pertinenza di una seconda casa.


Il limite massimo di spesa agevolabile è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, considerando complessivamente anche eventuali altri interventi che rientrano nel bonus ristrutturazioni effettuati sullo stesso immobile. Le aliquote previste per il 2026 derivano dalle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2025.


Per esempio, su una spesa agevolabile di 20.000 euro collegata all’abitazione principale, la detrazione teorica può arrivare a 10.000 euro, da ripartire in più anni. L’effettivo recupero dipende comunque dalla capienza Irpef del contribuente.


Per quali garage e posti auto spetta la detrazione


Il bonus può essere utilizzato per la realizzazione di nuovi box, autorimesse e posti auto pertinenziali, anche quando si trovano in aree condominiali di proprietà comune.


L’agevolazione può spettare anche in caso di acquisto da un’impresa costruttrice, ma soltanto per la parte del prezzo corrispondente alle spese sostenute per la realizzazione del box. Il costo di costruzione deve essere indicato in un’apposita attestazione rilasciata dal venditore.


Non è quindi possibile calcolare automaticamente la detrazione sull’intero prezzo pagato per acquistare il garage. Se, ad esempio, un box viene venduto a 30.000 euro ma l’impresa certifica costi di realizzazione pari a 18.000 euro, il bonus dovrà essere calcolato su questi ultimi.


Il requisito fondamentale: il box deve essere pertinenziale


Per ottenere la detrazione è necessario che tra il box auto e l’abitazione esista un vincolo di pertinenza. In altre parole, il garage o il posto auto deve essere destinato in modo durevole al servizio dell’immobile residenziale.


Il box non deve necessariamente trovarsi nello stesso edificio della casa, ma il collegamento pertinenziale deve risultare dagli atti e dalla documentazione relativa all’acquisto o alla costruzione.


L’agevolazione può essere riconosciuta anche quando il box viene acquistato insieme a un’abitazione ancora in costruzione. In questi casi è importante che il vincolo pertinenziale sia indicato chiaramente nel compromesso o nel rogito.


Quali spese rientrano nel bonus box auto


Tra i costi che possono concorrere alla detrazione rientrano, nel rispetto delle condizioni previste:


  • le spese per la costruzione del box o del posto auto;
  • i costi dei materiali e della manodopera;
  • le spese di progettazione e le prestazioni professionali collegate;
  • gli oneri amministrativi e le autorizzazioni necessarie;
  • l’Iva, l’imposta di bollo e altri costi direttamente collegati ai lavori;
  • i costi di realizzazione certificati dall’impresa, quando il box viene acquistato già costruito.


Il semplice acquisto di un box usato da un privato, senza la realizzazione di una nuova autorimessa e senza costi di costruzione certificati dall’impresa, non consente generalmente di beneficiare della specifica detrazione prevista per l’acquisto del box pertinenziale.


Diverso può essere il caso di lavori effettuati su un garage già esistente: gli interventi potrebbero rientrare nel più generale bonus ristrutturazioni qualora rispettino le condizioni previste per la tipologia di lavoro eseguita.


Come pagare per non perdere la detrazione


Le spese devono essere pagate utilizzando strumenti tracciabili e, ordinariamente, attraverso il cosiddetto bonifico parlante, dal quale risultino:


  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale della persona che richiede la detrazione;
  • il codice fiscale o la partita Iva dell’impresa che riceve il pagamento;
  • gli estremi della norma relativa alla detrazione per il recupero edilizio.


L’Agenzia delle Entrate ha previsto alcune possibilità di regolarizzazione nei casi in cui il pagamento non sia stato effettuato correttamente, ma per evitare contestazioni è consigliabile utilizzare fin dall’inizio il bonifico predisposto da banche e Poste per le ristrutturazioni edilizie.


Quali documenti bisogna conservare


Chi intende richiedere il bonus box auto 2026 dovrà conservare la documentazione che dimostra il rispetto dei requisiti. Tra i documenti più importanti possono rientrare:


  • l’atto di acquisto o il preliminare registrato;
  • la documentazione che attesta il vincolo di pertinenza con l’abitazione;
  • le fatture relative alle spese sostenute;
  • le ricevute dei bonifici;
  • l’attestazione del costruttore con l’indicazione dei costi di realizzazione;
  • eventuali autorizzazioni edilizie;
  • la dichiarazione dell’amministratore per gli interventi eseguiti nelle parti comuni condominiali.


La detrazione dovrà poi essere indicata nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stata sostenuta la spesa.


Non è un nuovo bonus da richiedere con una domanda


Non è prevista una piattaforma sulla quale presentare una domanda né un click day. Il bonus box auto è una detrazione fiscale già compresa nelle agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio.


Per beneficiarne bisogna quindi sostenere e documentare correttamente le spese, rispettare il requisito della pertinenzialità e riportare gli importi nella dichiarazione dei redditi.


Prima di procedere con l’acquisto o con la costruzione è opportuno verificare la documentazione con il costruttore, il notaio o un professionista fiscale, soprattutto quando casa e garage vengono acquistati con atti separati.


Immagine di copertina: iStock, credit aquaArts Studio


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