Bonus bollette 2026: con un ISEE fino a 9.796 euro, o fino a 20.000 euro per le famiglie numerose, scattano gli sconti su luce, gas, acqua e Tari. Ecco quanto si risparmia e le regole fondamentali per non perdere l’agevolazione.
Nel 2026 i bonus bollette dedicati alle spese quotidiane della casa si rinnovano con importanti novità per i nuclei familiari in situazione di disagio economico. Come ufficializzato dall’ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), la soglia d’accesso ISEE per ottenere i bonus sociali è stata adeguata all’andamento dell’inflazione, salendo da 9.530 euro a 9.796 euro per la platea ordinaria. Resta invece confermato a 20.000 euro il tetto massimo riservato ai nuclei familiari più numerosi, ovvero quelli con almeno quattro figli fiscalmente a carico.
Come funzionano gli sconti: niente domanda da presentare
Il vero punto di forza della misura risiede nella semplicità: non occorre inviare alcuna domanda separata al fornitore del servizio o al Comune, né districarsi in complessi moduli burocratici. Per vedersi riconosciute le riduzioni su energia elettrica, gas, acqua e servizio rifiuti è sufficiente richiedere l’attestazione ISEE compilando la DSU tramite l’INPS. Una volta verificati i requisiti previsti, lo sconto in bolletta viene applicato in modo del tutto automatico e cumulativo: lo stesso nucleo può quindi ricevere insieme il bonus per luce, gas e acqua.
Quanto si risparmia su luce, gas, acqua e Tari
L’importo effettivo del beneficio non è identico per tutti, ma varia a seconda del servizio e della composizione della famiglia:
- Energia elettrica: lo sconto su base annuale oscilla da 146 euro per nuclei da 1-2 persone fino a 204,40 euro per quelli con più di quattro componenti.
- Gas naturale: la decurtazione corrisponde al 15% della spesa calcolata al netto delle imposte, ponderata in base alla zona climatica e ai consumi effettivi del nucleo.
- Servizio idrico: vengono assicurati 50 litri d’acqua gratuiti al giorno per ciascun membro residente (pari a un risparmio netto di 200 litri quotidiani per quattro persone).
- Tari: la tassa sui rifiuti prevede una riduzione del 25%, con tempistiche erogative legate all’interscambio dati tra INPS, Comuni e gestori locali.
Rinnovo della DSU: l’errore da evitare per non perdere il bonus
Avere ottenuto la riduzione nel recente passato non equivale a un rinnovo perpetuo. Per continuare a beneficiare dello sconto è indispensabile rinnovare la DSU all’inizio di ogni anno. Se l’ISEE aggiornato supera i limiti stabiliti o se l’utenza non risulta correttamente intestata a un componente del nucleo familiare, l’aiuto viene sospeso. Va infine ricordato che il bonus sociale ordinario non va confuso con eventuali contributi straordinari temporanei sulla luce, regolati da norme differenti e risorse del tutto autonome.