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Una foto sui social dopo 7 anni: così Stefania ha ritrovato il suo cane Bruno


Per sette anni Stefania ha aspettato il ritorno di Bruno, il suo cane meticcio scomparso nel 2019 dal giardino di casa, a Tor San Lorenzo, ad Ardea. Una storia che sembrava ormai destinata a restare senza un lieto fine e che invece, dopo circa 2.500 giorni di distanza, ha trovato un epilogo capace di commuovere il web.


La fotografia sui social che ha riacceso la speranza


A cambiare tutto è stata un’immagine pubblicata sui social: un cane anziano e visibilmente provato, ma con alcuni dettagli impossibili da non notare per chi lo conosceva bene, come il pelo chiaro e le grandi orecchie caratteristiche. Stefania ha subito contattato le guardie zoofile, mostrando loro le vecchie fotografie di Bruno da giovane. Il confronto ha confermato quello che la donna sperava da anni: il cane ritrovato era proprio il suo Bruno.


Il ritrovamento ad Aprilia dopo due false speranze


Il cane era stato recuperato il 27 agosto 2026 nella zona di La Cogna, ad Aprilia, dalle guardie zoofile dell’associazione Noetaa di Latina, insieme al titolare di una pizzeria della zona. Da lì Bruno era stato portato al canile Galileo Galilei di Latina, dove era stata pubblicata online una segnalazione nel tentativo di rintracciare la sua famiglia.


Una vicenda resa ancora più incredibile dal fatto che Bruno era già stato recuperato in passato, sia nel 2022 sia nel 2024, ma in entrambe le occasioni era stato riconsegnato ad altre persone, senza che nessuno riuscisse a rintracciare Stefania, che nel frattempo continuava a non avere sue notizie.




Dopo sette anni, Bruno riconosce ancora la sua voce


Il momento più emozionante è arrivato quando Stefania ha potuto finalmente rivedere il suo cane. Bruno è ormai anziano, debilitato e alle prese con alcuni problemi di salute legati all’età, ma quando la donna gli si è avvicinata, qualcosa non sembrava essere cambiato affatto.


Le è bastato pronunciare il suo nome perché il cane reagisse in modo immediato: le è andato incontro scodinzolando, si è lasciato prendere in braccio e l’ha coperta di baci, come se quei sette anni di lontananza non fossero mai passati.


Una nuova vita, tra vecchie e nuove amicizie


Dopo l’emozionante ricongiungimento, Stefania ha portato subito Bruno dalla veterinaria per una visita di controllo e per provvedere finalmente all’inserimento del microchip, così da evitare che una storia simile possa ripetersi in futuro. Non è più il cane giovane che correva nel giardino di Tor San Lorenzo, ma può oggi tornare a vivere circondato dall’affetto della sua famiglia.


Bruno accompagna ora Stefania al bar ogni mattina, fa lunghe passeggiate e ha persino trovato un nuovo amico a quattro zampe, Nenè, uno Yorkshire adulto: insieme giocano in giardino e dormono vicini all’ombra degli alberi, in quella che è ormai a tutti gli effetti la sua nuova quotidianità.