Esiste un giorno più felice dell’anno? Effettivamente, la risposta è sì. La data coincide con il solstizio d’estate. La scelta è stata basata su diversi parametri: l’aumento delle ore di luce, le temperature più miti o comunque piacevoli, la maggiore possibilità di effettuare attività all’aperto, o di avere e intensificare le interazioni sociali, i ricordi positivi legati all’estate e l’attesa delle vacanze estive.
Tutti questi fattori generano un picco naturale di felicità, facendo così diventare il solstizio d’estate una festa della luce, o più semplicemente un momento collettivo di benessere e leggerezza. Non si tratta di una verità scientifica assoluta, ma è più una teoria simbolica.
Naturalmente ci chiediamo: chi c’è dietro questa scoperta?
Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff, lo stesso che ha elaborato il , noto anche come il giorno più triste dell’anno. La vita emotiva sembrerebbe quindi seguire un ritmo annuale che inizia a gennaio con un periodo di malinconia e rassegnazione, che poi fortunatamente lascia spazio alla gioia e all’ottimismo.
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