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Rifiutato dalla madre appena nato, l’asino Pippo sceglie una donna come nuova famiglia


Nell’entroterra di Genova, tra le colline della Val Polcevera, vive una famiglia speciale. Al centro della storia ci sono Marcella e Pippo, un asinello che fin dai primi giorni ha dovuto affrontare enormi difficoltà, trovando nell’amore di una donna la sua unica possibilità di sopravvivere.


A Serra Riccò, dove Marcella vive da cinquant’anni immersa nella campagna ligure, ha sempre lavorato duramente e, insieme alla sua famiglia, ha allevato numerosi animali: capre, pecore e soprattutto asini. Proprio l’asino, del resto, rappresenta da secoli uno degli animali simbolo delle zone collinari liguri, perfettamente adatto a muoversi tra mulattiere, terrazzamenti e terreni impervi.


La nascita difficile di Pippo


Marcella viveva con ben nove asini, tra cui una coppia in attesa di un piccolo. Una mattina trovò un puledro appena nato accanto alla palizzata: la madre, dopo un parto difficile e doloroso, lo aveva rifiutato. Il piccolo, però, era riuscito da solo a raggiungere la casa di Marcella. La veterinaria confermò la gravità della situazione e Marcella decise di fare tutto il possibile per salvarlo.


Per mesi lo ha nutrito giorno e notte, sostituendo la madre naturale. Rifiutato anche dal branco, Pippo è diventato il “figlio unico di madre umana”: affettuoso, esuberante e sempre in cerca di attenzioni. Solo dopo l’allontanamento dei genitori, diventati troppo aggressivi, gli altri asini lo hanno finalmente accettato — pur conservando lui il carattere del “figlio unico”.




Quella volta in cui Pippo è rimasto incastrato


Negli anni non sono mancate le avventure, alcune davvero spaventose. Una mattina Marcella, durante il consueto giro per controllare gli animali, non riusciva a trovare Pippo da nessuna parte. Dopo averlo cercato ovunque con crescente apprensione, lo trovò in una situazione drammatica: era rimasto incastrato con il collo nella biforcazione di un albero.


Aveva le zampe appoggiate a un muretto e continuava a scalciare nel disperato tentativo di liberarsi da solo. Marcella, con grande paura di ferirlo ulteriormente, utilizzò una motosega per tagliare progressivamente i rami e riuscì finalmente a liberarlo dalla morsa. Pippo era assetato e zoppicante: probabilmente era rimasto intrappolato per diverse ore, forse per l’intera notte.


Un legame che dura da anni


Oggi lui e gli altri animali vivono tra la cascina e un’ex cantina trasformata in una fresca zona d’ombra e di riposo. Dormono, passeggiano insieme e aspettano con impazienza il momento del pasto. E Marcella, nonostante la fatica quotidiana e i problemi alla schiena accumulati negli anni, non ha alcun dubbio: rifarebbe tutto da capo, perché l’amore ricevuto dai suoi animali ripaga ogni sacrificio.