Lavorare molte ore al giorno non corrisponde automaticamente ad una maggiore produttività. Esistono aziende che concedono ai loro dipendenti perché hanno capito che non influisce sul raggiungimento dei loro obiettivi e ora lo conferma anche un esperimento svolto in Giappone da Microsoft.
Si tratta del progetto aziendale Work Life Choice Challenge che si è posto l’obiettivo di trovare un bilanciamento più sano tra il tempo passato al lavoro e quello dedicato alla propria vita personale. Per il mese di agosto i 2300 dipendenti della sede Microsoft di Tokyo hanno lavorato solo quattro giorni a settimana, ottenendo il venerdì come giorno di ferie aggiuntivo.
Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente è stato registrato un aumento della produttività del 39,9% mentre il livello di gradimento dei dipendenti è salito al 92%. Secondo le interviste svolte, i due dati sono strettamente collegati: i dipendenti hanno dichiarato che, essendo più contenti di recarsi al lavoro e avendo più energie da investire, era normale per loro ottenere migliori risultati.
In Giappone, dove in media i lavoratori passano più di in ufficio, i problemi di salute dovuti ai troppi straordinari sono all’ordine del giorno. Nonostante questo, secondo i dati diffusi dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, il Giappone è sul gradino più basso della produttività tra i paesi del G-7.
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