Siamo abituati a messaggi che arrivano in un secondo, notifiche continue e risposte praticamente immediate. Eppure c’è chi ha deciso di andare nella direzione completamente opposta. Si chiamano Carrier Pidge e Roost e sono due app che trasformano una normale chat in qualcosa di decisamente più lento: ogni messaggio viene affidato a un animale virtuale e impiega il tempo necessario per raggiungere davvero il destinatario.
L’idea può sembrare assurda, ma sta funzionando. Roost è passata da 10mila a 100mila utenti in appena tre giorni e poche settimane dopo era già vicina ai 300mila iscritti. Un successo che racconta una crescente voglia di rallentare e allontanarsi, almeno per qualche momento, dalla reperibilità continua. Una tendenza che si era già vista con .
Carrier Pidge: il messaggio arriva alla velocità di un piccione
Il funzionamento di Carrier Pidge prende l’idea molto sul serio. L’app calcola la distanza reale tra chi invia il messaggio e chi deve riceverlo, poi affida tutto a un piccione virtuale che può viaggiare fino a circa 177 chilometri orari.
Il suo volo può essere seguito sulla mappa: per parlare con qualcuno che vive vicino potrebbero bastare pochi minuti, mentre attraversare un intero Paese richiede diverse ore. Il creatore dell’app Noah Iarrobino, per esempio, spedì da New York a Chicago una foto di Danny DeVito: il messaggio impiegò 8 ore e 49 minuti ad arrivare.
Roost e le chat lente: dai falchi alle lumache virtuali
Roost porta il concetto ancora oltre. Non ci sono soltanto piccioni: gli utenti possono scegliere diversi animali, ciascuno dei quali viaggia alla propria velocità reale. Un falco sarà quindi molto più veloce di un piccolo uccello e, per chi vuole davvero mettere alla prova la propria pazienza, esistono persino lumache e tartarughe.
Ma c’è un dettaglio ancora più curioso. In Carrier Pidge ogni piccione ha lo 0,2% di possibilità di “perdersi” durante il viaggio: in quel caso il messaggio non verrà mai consegnato. Altro che doppia spunta blu.
Perché le app “slow tech” stanno conquistando sempre più utenti
Il successo di queste app va nella direzione opposta rispetto alle piattaforme tradizionali, sempre alla ricerca di maggiore velocità e comodità, come dimostra anche .
Qui, invece, niente ansia da risposta immediata: una volta spedito il messaggio bisogna semplicemente aspettare. Un po’ come quando si aspettava una cartolina dalle vacanze. Solo che nel 2026 il postino ha le ali ed è dentro lo smartphone.
Immagine creata con AI