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La classifica delle città italiane in cui si dorme peggio: la prima vi sorprenderà


Dormire bene non è un lusso: è una necessità biologica che incide su memoria, umore, sistema immunitario e capacità di concentrazione. Eppure in Italia circa 12 milioni di persone soffrono di disturbi del sonno, e i dati di chi dorme davvero le ore raccomandate dagli esperti — tra le 7 e le 9 a notte — sono tutt’altro che confortanti. 


Lo dice nuova analisi condotta dagli esperti del portale Unobravo, che ha intervistato oltre 1.500 adulti su abitudini notturne, disturbi più comuni e impatto del riposo sulla vita quotidiana. Il risultato è una classifica delle città italiane in cui si dorme peggio. E c’è una città che distacca tutte le altre.


Reggio Calabria è la città in cui si dorme meno


Secondo lo studio Reggio Calabria è la città italiana con la peggiore qualità del sonno: una media di sole 5,9 ore a notte, con appena il 21% degli adulti che riesce a dormire più di 7 ore. Le ragioni sono molteplici. Le temperature elevate, soprattutto nelle lunghe stagioni calde del Sud, rendono difficile addormentarsi e mantenere un sonno continuo. A questo si aggiungono ritmi di vita intensi e un livello più alto di disturbi ambientali — rumore, vicinato — che frammentano ulteriormente il riposo. Il risultato è una popolazione che dorme poco e male, con conseguenze dirette su energia, umore e benessere quotidiano.


All’estremo opposto della classifica si trova Livorno, con 7,5 ore di sonno a notte: città costiera, più silenziosa, con temperature notturne più gestibili. Una conferma di quanto l’ambiente incida quanto le abitudini personali.


Perché dormire bene è così importante


Col tempo, un riposo insufficiente porta a stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, irritabilità e cali di memoria. Non si tratta di effetti trascurabili: il sonno è la fase in cui il cervello consolida le informazioni apprese durante il giorno, il corpo ripara i tessuti e il sistema immunitario si rigenera. Dormire meno di 7 ore in modo continuativo aumenta il rischio di problemi cardiovascolari, metabolici e psicologici. Lo stress è la causa principale dei disturbi del sonno in Italia, colpendo metà della popolazione. Seguono i sogni vividi e gli incubi — che tengono sveglio il 45% degli italiani — e, più sorprendentemente, gli animali domestici, che disturbano 1 adulto su 3. I bambini, quando presenti, rappresentano spesso una fonte ancora maggiore di risvegli notturni.


I fattori esterni contano quanto quelli interni. Rumore urbano, inquinamento luminoso, temperature elevate e abitudini irregolari sono tra le cause più documentate di sonno frammentato. Unobravo, nel suo approfondimento sull’igiene del sonno, raccomanda orari regolari, ambienti freschi e bui, e la riduzione dell’esposizione agli schermi nelle ore serali.


La classifica completa


  1. Reggio Calabria – 5,9 ore
  2. Monza – 6,1 ore
  3. Taranto – 6,2 ore
  4. Salerno – 6,3 ore
  5. Palermo – 6,3 ore
  6. Foggia – 6,3 ore
  7. Bari – 6,3 ore
  8. Rimini – 6,3 ore
  9. Bologna – 6,4 ore
  10. Catania – 6,4 ore