Magazine RDS

Dopo la sfilata, i 26 cuccioli poliziotto crollano stanchi: il riposo più tenero del Cile


Sono 26 i cuccioli della Scuola per Cani dei Carabineros de Chile che hanno sfilato alla Parada Militar di Santiago, rubando la scena a marce ed elicotteri. Golden Retriever, Pastori Tedeschi e Pastori Belgi Malinois di poche settimane, in braccio agli istruttori o dentro marsupi speciali, sono diventati i veri protagonisti della giornata.


C’è chi attende un anno intero per ammirare le imponenti divise, i mezzi tirati a lucido e il rigore delle forze armate. E poi c’è chi, ammettiamolo, aspetta unicamente quel preciso istante in cui la solennità lascia il posto alla tenerezza più assoluta. Anche quest’anno la magia si è ripetuta puntuale durante la celebre Parada Militar a Santiago del Cile, dove a rubare letteralmente la scena a marce ed elicotteri è stata una squadra d’eccezione: ben 26 cuccioli in addestramento della Scuola per Cani dei Carabineros de Chile.


La sfilata dei cuccioli poliziotto: Golden Retriever, Pastori Tedeschi e Malinois in marsupio


L’orologio segnava quasi le due del pomeriggio quando il corteo ha visto sfilare i veri protagonisti della giornata. Tra morbidi Golden Retriever, grintosi Pastori Tedeschi e vivaci Pastori Belgi Malinois, l’entusiasmo della folla è cresciuto a vista d’occhio, per poi raddoppiare sui social a suon di condivisioni, cuori e migliaia di video. Il motivo? Impossibile resistere alla visione dei piccoli di un mese e mezzo accoccolati nei marsupi speciali sul petto degli istruttori o tenuti teneramente in braccio, affiancati dalla “pattuglia giovanile” di quattro mesi che muoveva i primi, fieri passi di marcia.


Una tradizione che va avanti dal 2017


Un appuntamento che è ormai diventato una vera e propria tradizione di costume. Se infatti i cani poliziotto partecipano ufficialmente all’evento dal 2008, è dal 2017 che l’introduzione dei cuccioli ha trasformato la parata in uno dei momenti più attesi, fotografati e commentati dell’anno. Ma dietro questa scarica di dolcezza si nasconde molto di più di una semplice passerella a uso e consumo delle telecamere.


Il vero scopo della sfilata: addestramento e socializzazione


Quelli che oggi vediamo pendere dalle tasche tattiche dei conduttori sono infatti i futuri eroi a quattro zampe del paese. Il loro percorso li porterà a specializzarsi nel rilevamento di sostanze stupefacenti, nel supporto all’ordine pubblico e in delicate operazioni di salvataggio. E la grande sfilata rappresenta in realtà un tassello fondamentale del loro addestramento: una maxi sessione di socializzazione controllata per abituarli a folla, applausi, suoni forti e superfici differenti senza traumi.




Dopo la sfilata, il meritato riposo


Al termine della faticosa camminata, tra flash e sguardi innamorati del pubblico, per la piccola truppa è scattata la parte migliore della giornata: un meritato e lunghissimo riposo fatto di coccole, gioco e pappe. Perché anche per i futuri campioni della sicurezza, dopo aver catturato il cuore di tutti, la cosa più importante resta sempre fare un buon pisolino.