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Cosa succede quando un robot si “sente male”? In Giappone arriva l’ambulanza, il video


Sembra una scena uscita da un film di fantascienza, ma in Giappone è già realtà. Se un robot umanoide dovesse improvvisamente smettere di funzionare, da oggi potrebbe arrivare un’ambulanza pronta a “soccorrerlo”. Non con medici e infermieri, naturalmente, ma con ingegneri, strumenti diagnostici, pezzi di ricambio e perfino un robot sostitutivo.


Si chiama GMO Humanoid Ambulance ed è il nuovo servizio presentato dalla giapponese GMO AI & Robotics Trading. L’azienda lo descrive come il primo veicolo del Paese progettato appositamente per intervenire in caso di guasti o problemi tecnici ai robot umanoidi.


Un altro passo verso un futuro nel quale macchine sempre più simili a noi entreranno nella vita quotidiana. E alcuni modelli sono già incredibilmente realistici: basta vedere .




Come funziona l’ambulanza per robot umanoidi in Giappone


Dall’esterno ricorda una normale ambulanza. Al suo interno, però, cambia tutto. A bordo viaggiano tecnici specializzati in robot umanoidi, insieme a strumenti per individuare il problema, componenti principali e attrezzatura necessaria per tentare una riparazione direttamente sul posto.


Se il “paziente” può essere sistemato subito, il robot torna operativo senza dover essere trasportato altrove. Se invece il guasto è troppo serio, entra in gioco la soluzione più curiosa: l’ambulanza può portare con sé un’unità sostitutiva, mentre quella danneggiata viene trasferita in un centro specializzato, come il GMO Humanoid Lab di Shibuya, per una riparazione più approfondita.


L’obiettivo è semplice: ridurre al minimo il tempo in cui un robot rimane fuori servizio. Un problema destinato a diventare sempre più concreto man mano che gli umanoidi inizieranno a essere utilizzati stabilmente in aziende, magazzini, ospedali e altri luoghi di lavoro.


Robot umanoidi, un mercato che potrebbe valere 370 miliardi di dollari


Dietro l’idea dell’ambulanza c’è quindi qualcosa di molto più grande di una semplice trovata curiosa. Secondo le stime di McKinsey, il mercato mondiale dei robot general purpose potrebbe passare da meno di un miliardo di dollari nel 2025 a circa 370 miliardi entro il 2040.


La linea che divide fantascienza e realtà sembra così diventare sempre più sottile. Non a caso .


E se un giorno incontrare un robot al lavoro sarà del tutto normale, bisognerà anche pensare a cosa succede quando si rompe. In Giappone hanno già trovato una risposta: chiamare l’ambulanza.



Immagine generata con AI