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Altro che Rocky: il lottatore Mma che fa da «mamma» a una cucciola di opossum


Un lottatore professionista di Mma, un cesto della biancheria e un cucciolo di opossum rimasto senza mamma. Non è la trama di una commedia, ma la storia vera di Kohl Laren, che da un giorno all’altro si è ritrovato a fare da genitore a Daisy, una piccola orfana di marsupiale. «Okay, immagino che adesso la mamma sia io», ha scherzato.


Da un giro in bici a un cesto della biancheria


Tutto è cominciato per caso. Durante un’uscita in bicicletta, Kohl ha trovato in mezzo alla strada un piccolo opossum: solo, tremante e ancora bisognoso delle cure materne. L’ha messo in salvo e l’ha chiamato Rodrigo. Quell’incontro gli ha aperto una porta inaspettata: dedicare parte del suo tempo alla fauna selvatica.


Poco dopo è arrivata un’altra segnalazione. Dentro un cesto della biancheria c’era Daisy, troppo piccola per cavarsela da sola dopo che alcuni opossum erano stati allontanati dalla zona. Senza la madre e i fratelli, rischiava di non imparare i comportamenti che i cuccioli apprendono crescendo insieme. «Probabilmente non ha imparato molte delle cose che i cuccioli imparano dai fratelli e dalla madre», ha raccontato Kohl a The Dodo.


Dal ring al biberon: la nuova vita di Kohl


La routine è cambiata radicalmente. Da una parte allenamenti, preparazione atletica e combattimenti; dall’altra un cucciolo completamente dipendente, da nutrire, tenere pulito e proteggere. Daisy si è adattata in fretta: nel giro di una settimana si lasciava tenere in braccio e seguiva Kohl ovunque.




Quella convivenza ha ribaltato anche un luogo comune, quello che lega forza fisica e durezza. «Sono un combattente professionista. Sono noto per essere un avversario piuttosto temibile», ha spiegato. Eppure, fuori dal ring, c’è Daisy. Per lui non è una contraddizione, ma parte della propria identità: prendersi cura di un animale fragile non rende meno forti.


Daisy ha cambiato l’immagine degli opossum?


Le immagini della cucciola hanno avuto un effetto che Kohl non si aspettava. Chi segue la sua storia ha scoperto sotto una luce nuova un animale spesso guardato con diffidenza o paura: non più un selvatico qualunque nei pressi delle case, ma un essere vivente con comportamenti e bisogni propri. «Ha fatto un lavoro incredibile nel cambiare l’opinione di molte persone», dice Kohl.


Per questo l’esperienza non si è fermata a lei. L’atleta si è appassionato alla tutela della fauna selvatica e ora dedica il tempo libero tra un incontro e l’altro al volontariato. «Sono molto orgoglioso di essere un papà di opossum».