Magazine RDS

Yoga esercizio fisico o spirituale? Non importa, il 21 è Yoga day

Roma, – Il 21 giugno 2016, giorno del solstizio d’estate, cade la seconda edizione della Giornata internazionale dello Yoga, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2014 e fortemente voluta dal primo ministro indiano Narendra Modi.


In quest’occasione l’Ambasciata indiana a Roma apre nuovamente le sue porte al pubblico (a partire dal 13 giugno) per una serie di eventi, di pratica e di approfondimento, dedicati agli amanti dello yoga e a chiunque voglia avvicinarsi all’antica disciplina indiana dai molteplici benefici.


L’ambasciatore indiano in Italia Anil Wadhwa:


“Lo yoga è un’arte antica in India. Praticata da diversi secoli, vogliamo diffonderla nel mondo. In Italia molte persone praticano yoga, è molto popolare, anche molti italiani vanno in India per imparare lo yoga e vivere in un posto dove sentono che dovrebbero stare per praticare”.


“L’anno scorso è stato un bel successo in Italia, quest’anno vogliamo farlo diventare un successo ancora più grande”, si è augurato.


Culmine delle celebrazioni il 21 giugno con due importanti iniziative: una pratica yoga al Coni organizzata dall’Unione induista italiana e un’Open Yoga Class nei giardini pensili dell’Auditorium Parco della musica durante la quale si eseguirà il “protocollo”, ovvero la serie di posizioni (asana) indicate da Nuova Delhi. Ma lo yoga è più esercizio fisico o spirituale?


L’insegnante di Yoga Iyengar Alessandra Belloni:



“Secondo me l’importante è accedere allo yoga. Sia che si acceda in maniera spirituale, sia che si acceda in maniera fisica. Poi una volta che si accede il percorso viene anche naturale e spontaneo”.


L’opinione dell’insegnante di yoga Paolo Quircio “Govinda”:



“Lo yoga è una disciplina a 360 gradi, non è una disciplina da praticare in una palestra o in una sala, è un modo di vivere”.