Roma – E’ di almeno 4 ore l’attesa per visitare il padiglione del Giappone all’Expo di Milano. Questo, in media, è ciò che avviene nei weekend quando le migliaia di visitatori si mettono pazientemente in coda pur di vedere il padiglione composto da 17mila pezzi di legno incastrati tra loro in modo da lasciar penetrare la luce solare.
La media è di circa 8mila visitatori al giorno, e a metà agosto il numero totale di visitatori ha superato il milione. L’obiettivo – dicono dal padiglione – è superare i due milioni di visitatori.
Il percorso inizia con una video proiezione per entrare nel tema del padiglione: “Diversità armoniosa”. Si entra poi in uno spazio con pareti a specchio su cui vengono proiettate immagini e luci che ripercorrono le stagioni sensibili ai movimenti delle persone. Un’altra sala mostra poi un globo e il cibo giapponese come cibo del futuro. Il percorso finisce con il ristorante del futuro, con tanti tavoli dove i visitatori possono raggrupparsi e assaporare, si fa per dire, un pranzo virtuale. Il cibo, infatti, appare sul piano del tavolo con una spiegazione delle sue caratteristiche. Ma il visitatore resta a bocca asciutta.