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Video News 30/09/2015

Roma, 30 set. – Scatta all’Olgiata Golf Club l’EMC Golf Challenge, inserito nel calendario dello European Challenge Tour e dell’Italian Pro Tour. Un evento importante nel panorama golfistico nazionale sponsorizzato, già dallo scorso anno, da uno dei player principali a livello mondiale dell’Information Technology, la EMC.


Il punto sul rapporto tra golf ed aziende, sempre più interessate a questa affascinante disciplina sportiva, nelle parole del presidente di EMC Italia e membro del board mondiale di EMC, Michele Liberato, ospite negli studi di askanews.


Come mai EMC, leader mondiale nell’IT decide di sostenere e sponsorizzare uno sport come il golf?


“Il primo approccio è stato l’anno scorso e lo ripetiamo quest’anno con il Challenge Tour. Ci sono molte similitudini tra i princìpi morali di questo sport e la conduzione gestionale di un’azienda. Ad esempio far crescere i talenti nel segno del gioco di squadra”, dice Liberato.


Dopo il successo dello scorso anno, sia in termine di risultati che di pubblico, EMC sponsorizza nuovamente un torneo di golf, inserito nel calendario dell European Challenge Tour e dell Italian Pro Tour: che gara vi aspettate quest anno?


“Ci aspettiamo grandi sfide, ci sono i migliori giocatori a livello europeo”.


Secondo lei cosa manca al golf italiano per fare il salto di qualità e diventare uno sport popolare come in Gran Bretagna o negli Stati Uniti, dove batte il cuore della vostra azienda?


“E’ vero, la nostra azienda ha il cuore a Boston. Negli Stati Uniti il golf è uno sport seguitissimo, mentre la realtà italiana è diversa, qui c’è il calcio. Ma pochi sport hanno i princìpi che ha il golf. Direi che in Italia manca l’educazione a questo sport: bisogna lavorare sui giovani, nelle scuole, perché non è assolutamente vero che il golf sia uno sport d’elite. E poi è un volano per l’economia, penso al turismo del golf, e l’Italia è il paese del turismo. Si può insomma fare molto di più”.