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Video News 29/09/2015

Roma – Enea e Asg Superconductors hanno presentato a Genova il primo modulo di magnete superconduttore per il reattore sperimentale di fusione nucleare JT-60SA, in costruzione a Naka in Giappone e destinato a riprodurre la stessa reazione che avviene nelle stelle.


La più grande bobina superconduttrice mai realizzata. Come spiega Aldo Pizzuto, direttore del dipartimento fusione dell’Enea: “Quella che vedete è attualmente il componente più grande di questo tipo mai realizzato al mondo. La bobina superconduttrice è in grado di portare la corrente per un tempo infinito”.


La realizzazione del Tokamak, il nome scientifico del tipo d’impianto che brucerà il primo plasma nel 2019, rientra nel programma Broader Approach che Europa e Giappone stanno portando avanti con l’obiettivo di accelerare la ricerca sulla fusione nucleare. Il Tokamak euro-nipponico costituisce una tappa fondamentale nel programma di fusione nucleare che vede in Iter uno dei più grandi e complessi progetti a livello mondiale,


attualmente in fase di realizzazione a Cadarache in Francia.


Davide Malacalza, presidente di Asg Superconductors: “E’ una delle sfide più importanti dell’umanità. Se riusciamo a vincere questa sfida potremo avere l’energia pulita: una cosa che ha dei tempi lunghi (2050) ma ci sono tutta una serie di esperimenti e ogni nazione si sta attrezzando per essere pronta a raccogliere i benefici di questa sfida”.