Magazine RDS

Video News 28/05/2015

Rho (Mi) – La Fondazione Ferrero, nata nel 1983 con l’obiettivo principale di migliorare la qualità della vita degli ex dipendenti dell’azienda di Alba, festeggia a Expo 2015 i suoi 32 anni di attività e si presenta come un “modello sociale” fondato su un rapporto virtuoso tra azienda, collaboratori e territorio. Una celebrazione aperta dall’ambasciatore Francesco Paolo Fulci, presidente di Ferrero Spa, che ha ricordato l’intuizione di Michele Ferrero, scomparso lo scorso 14 febbraio. “L’azienda Ferrero ha la responsabilità sociale nel sangue, direi nel suo DNA, perché abbiamo cominciato a praticarla negli anni Sessanta quando il concetto non era neppure conosciuto. E una delle manifestazioni di questa responsabilità sociale è appunto la Fondazione Ferrero che riunisce tutti gli ex collaboratori del gruppo”.


A ricordare Ferrero e il suo modello di impresa è stato anche direttore de “La Stampa”, Mario Calabresi, unico giornalista che l’ha intervistato, anche se a patto di non scrivere nulla di quell’incontro, se non dopo la sua morte. “Una cosa che contraddistingueva Ferrero è la riservatezza – ha spiegato – era uno che non parlava mai, non parlava, ma faceva quando credeva in un prodotto ci provava per anni”


Un’altra caratteristica di Ferrero era l’abitudine, già negli anni Cinquanta, a pensare diverso, diventata molto anni dopo, il motto di Steve Jobs.