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Video News 25/01/2016

Roma – Emma Bonino e Oliviero Beha firmano sotto la supervisione di un autenticatore. E’ stata lanciata così ufficialmente la raccolta delle firme del Comitato promotore del referendum Roma 2024 – promosso da Radicali italiani e Radicali Roma – per chiedere che anche nella Capitale – dopo altre città europee come Amburgo, Oslo e Monaco – si tenga una consultazione popolare sulla candidatura olimpica dell’Italia lanciata dal governo Renzi.


Tra i primi ad aderire alla campagna ci sono economisti, giornalisti, urbanisti ed esperti del settore. La leader radicale spiega:


“Io penso che di fronte a un evento di questo tipo sia prudente consultare i cittadini. E’ saggio dare delle risposte prima sulla fattibilità, sui costi, sul progetto, sul dopo, anche per evitare errori fatti nelle passate olimpiadi o in passati grandi eventi”.


I rappresentanti del comitato promotore, che hanno ribadito più volte di non essere contrari “pregiudizialmente” ai grandi eventi, vista anche la situazione in cui si trova Roma, chiedono maggiore trasparenza, ricordando che i cittadini italiani hanno finito di pagare nel dicembre 2015 il mutuo di Italia ’90.


Il segretario nazionale dei Radicali Riccardo Magi: “A dicembre 2014 quando il presidente del Coni Malagò e il presidente del Consiglio Renzi hanno lanciato informalmente la candidature hanno detto ‘di qui a due tre mesi produrremo uno studio di fattibilità. E’ passato più di un anno e nessuno lo ha visto”.


La data delle prossime olimpiadi sembra lontana, ma la loro aggiudicazione avverrà già nel settembre 2017. Tra l’accettazione del referendum, per il quale – dopo la raccolta delle prime 1000 firme per depositare il quesito – il Campidoglio si prende un altro mese per dare la sua risposta, e altri tre mesi per raccogliere le 28.000 firme – con obbligo di autentica – necessarie per indire la consultazione vera e propria, il tempo non è poi tanto.