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Video News 23/10/2015

Milano – Un’idea di “ecosistema creativo” per creare un luogo terzo tra la casa e l’ufficio, dove la cultura e l’impresa possano trovare un punto d’incontro. Open More than Books si rinnova: la libreria di via Monte Nero che, in due anni di vita, ha fatto molto parlare di sé, sia per l’idea imprenditoriale sia per il cool della location, cambia ancora. E si conferma un luogo che, insieme a tanti altri fattori, ha contribuito a creare il nuovo volto più europeo della Milano degli anni Dieci. Giorgio Fipaldini, ideatore e amministratore delegato di Open, non nasconde la propria soddisfazione.


“Dobbiamo essere orgogliosi – ha detto – per quelle cose che nascono in Italia e le abbiamo fatte con tutte le difficoltà che si trovano in Italia. Ma di luoghi che uniscono la cultura con l’impresa, come è organizzato qui in Open, non ce ne sono all’estero. Abbiamo fatto una ricerca di mercato e siamo andati a vedere quelle librerie con caffetterie e qualcosa in più: non sono così”.


In sostanza il nuovo format, sviluppato sulla base delle indicazioni di 150mila ospiti e 500 aziende transitate da Open, prevede altre 60 postazioni di coworking, una nuova sala riunioni con terrazza e una biblioteca. E, sottolineano da Open, l’offerta di coworking costerà meno di un euro al giorno.


Alla presentazione dell’ecosistema creativo è intervenuto anche l’assessore alla Cultura di Milano, Filippo Del Corno, che ha sottolineato il concetto di abitare la città. “C’è stata una trasformazione – ha detto al pubblico – dell’idea che la città è tutta da abitare, che tutti i luoghi possono essere abitati, non soltanto i propri appartamenti privati siano le abitazioni in cui passiamo del tempo, ma anche i luoghi dove lavoriamo, dove incontriamo altre persone, dove facciamo esperienze culturali, artistiche, creative, professionali, ricreative, siano però anche luoghi che vengono abitati”.


E la nuova Open si propone di rinnovarsi anche come punto di riferimento umano, culturale e creativo per la città.