Venaria Reale – Per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, piuttosto che bloccare le frontiere, di fronte alla minaccia del terrorismo islamista bisogna fare “più controlli, mettere in comune tutte le banche dati per taggare tutti i potenziali soggetti”. Lo ha detto durante il suo intervento al primo Italian Digital Day in corso alla Reggia di Venaria Reale.
“Ciascuno di noi lascia delle tracce e non credo che sia un attacco alla privacy”, ha continuato il premier invitando a non cedere “al racconto stereotipato” sul terrorismo. Ciò che è accaduto negli ultimi giorni, ha infatti sottolineato Renzi, “è partito dalle nostre periferie, quindi è necessario investire in maggiori controlli e digitalizzazione oltre che nelle periferie stesse per riqualificarle”.
“Io sono per fare più controlli, per essere più operativo, per avere un sistema informatizzato, con un sistema di centralizzazione delle immagini, per il riconoscimento facciale. Sono per mettere in comune tutte le banche dati, per far sì che ogni telecamera sia a disposizione della forza pubblica”, ha detto il premier dal palco della sala di Diana nella Venaria Reale in occasione del primo Italian Digital Day.
“Io sono per taggare i potenziali soggetti. Ciascuno di noi
lascia delle tracce. Parliamone, non credo che sia un agguato
alla privacy dire che si devono taggare queste persone, ma
contemporaneamente non cediamo a un racconto stereotipato e
banale. Ciò che è accaduto è accaduto partendo dalle nostre
periferie. Allora abbiamo bisogno di fare più investimenti sulla
sicurezza, cyber security e cyber technology, e
contemporaneamente abbiamo bisogno di più scuole e di più valori”.
Tornando sul tema delle periferie Renzi ha aggiunto: “Abbiamo bisogno di più luoghi in periferia dove poter tornare ad avere impianti sportivi di qualità, associazioni di volontariato che siano rese forti, abbiamo bisogno di essere l’Italia. Abbiamo bisogno di credere nella cultura e nel domani”.