Roma, – Una commissione parlamentare d’inchiesta che faccia luce sui casi di maltrattamenti nelle strutture penitenziarie: a chiederla, con una proposta di legge, è Sinistra Italiana-Sel che ha organizzato una conferenza stampa alla Camera dei deputati per denunciare il fatto che violenze, abusi e torture nelle carceri e nelle caserme del nostro paese rappresentano un “fenomeno non affatto episodico”.
Il coordinatore nazionale di Sel, Nicola Fratoianni, spiega:
“Facciamo un appello al Parlamento, alle forze politiche affinché questa commissione veda la luce, perché questo è uno strumento per provare ad uscire dalla rincorsa del singolo caso”.
I proponenti chiedono una commissione di natura monocamerale, della durata di due anni, composta da venti deputati e con il potere di indagare sui casi di abusi, acquisire elementi conoscitivi e accertare eventuali responsabilità.
Presente all’incontro con la stampa anche Ilaria Cucchi:
“Sei anni fa mi è successa una cosa e con quella cosa ho capito quanto è vero che di indifferenza si può morire e da quel momento in poi avrei dovuto fare qualcosa – afferma, sottolineando –
Sapete benissimo che ce ne sono tanti di casi uguali a quello di mio fratello, altri addirittura peggiori, che si consumano nel silenzio e nell’indifferenza generale”.
Il suo avvocato, Fabio Anselmo, legale anche delle famiglie Aldrovandi, Uva e ora del caso poco noto di Rachid Assarag, marocchino condannato per violenze sessuali, che ha diffuso registrazioni choc di botte ricevute in carcere, aggiunge:
“Spesso questi casi sono definiti di ‘mala polizia’ è un brutto termine. Ma sono quasi sempre associati a ‘mala giustizia’, quindi il problema è qui. La responsabilità molto spesso del proliferare di questi casi è dovuta al fatto che abbiamo delle carenze di sistema nel perseguirli e nell’accertarli”.