Roma – “Anni magici, qualcuno dovrebbe riscoprire che siamo stati fortunatissimi negli anni ’80. Dopo i terribili anni di piombo, che qualcuno chiama formidabili, ma lo erano perché erano luttuosi e micidiali per noi artisti, non si poteva neanche ridere, non era sdoganata la risata, il sorriso, uno dei doni della vita”: lo ha dichiarato Renzo Arbore, a margine dell’inaugurazione alla stampa della mostra a lui dedicata “Videos, radios, cianfrusaglies – Lasciate ogni tristezza voi ch entrate”, dal 19 dicembre al 3 aprile al Macro Testaccio (La Pelanda).
“Quindi arrivavano gli anni ’80, e finalmente con alcuni problemi e alcuni difetti e ruberie – ha proseguito lo showman, senza nascondere l’ironia – però questi anni ’80 sono stati anni meravigliosi del nostro Paese, anche dal punto di vista artistico, oltre che dal punto di vista sociale, perché finalmente abbiamo cominciato a uscire di sera, a vedere gli amici, a sorridere e ad andare a vedere i film di Totò riapprezzandoli. Sono stati anni miracolosi. Io spero che qualcuno li celebri”, ha auspicato.