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Video News 18/06/2015

Milano – Il direttore di Avis Milano, Sergio Casartelli, lancia l’allarme sul calo della raccolta di sangue nel capoluogo lombardo, dove sette delle nove strutture presenti hanno registrato un calo di donatori tra l’-1,1% e il 20,1%, facendo segnare da gennaio a maggio un calo complessivo del 2,2% rispetto allo scorso anno.


“Nei primi cinque mesi di quest’anno a Milano registriamo 800 unità di sangue in meno rispetto al 2014, se continua così rischiamo di chiudere l’anno con un 5-6% in meno”. E’ l’allarme lanciato dal direttore di Avis Milano, Sergio Casartelli che questa mattina ha accolto nella sede di Largo Volontari del sangue, il leader della Lega Matteo Salvini venuto a donare il plasma.


Se infatti non fossero in positivo i dati degli ospedali Sacco e San Paolo, le altre sette strutture per la raccolta del sangue presenti nel capoluogo lombardo hanno registrato un calo di donatori tra l’1 e il 20%, facendo segnare da gennaio a maggio un calo complessivo del 2,2% rispetto allo scorso anno.


“Quest’anno stiamo affrontando uno stress notevolissimo” ha proseguito Casartelli, aggiungendo che “se non riusciamo come pochi anni fa a raggiungere l’autosufficenza, dobbiamo comperare il sangue sul mercato internazionale, ad esempio negli Stati Uniti o nei Paesi d’Europa dove la raccolta è maggiormente incentivata”. Il direttore dell’Associazione volontari italiani sangue meneghina ha poi ricordato che “in Italia il sangue e chi lo dona sono controllati ai massimi livelli, cosa che probabilmente non si può dire altrettanto laddove la raccolta è affidata all’industria farmaceutica”.