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Video News 18/06/2015

Roma – Il Papa contro le banche, contro le armi nucleari, contro quelle scelte quotidiane dell’essere umano che provocano il riscaldamento globale, contro gli interessi delle multinazionali che deturpano l’ambiente. Analizza, Papa Francesco, i temi più scottanti che minacciano il pianeta e li snocciola uno a uno per denunciare che è il popolo ad aver pagato il salvataggio delle banche. E soprattutto per affermare che i poveri sono le principali vittime di aggressioni all’ambiente.


Pubblicata l’attesa enciclica ecologica di Papa Francesco “Laudato si'” sui temi della difesa e dell’attenzione del Creato. Un’enciclica, spiega il pontefice, rivolta a credenti e non credenti; un testo che vuole porsi in “dialogo con tutti”, perchè è necessaria una “nuova solidarietà universale.


192 pagine, sei capitoli, due preghiere finali, la Lettera esce in otto lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco, arabo.


Il passaggio più forte è l’attacco alle banche. “Il salvataggio ad ogni costo delle banche facendo pagare il prezzo alla popolazione senza la ferma decisione di rivedere e riformare l’intero sistema, riafferma un dominio assoluto della finanza che non ha futuro”, scrive Bergoglio.


C’è spazio anche per una denuncia delle armi nucleari. “La guerra causa sempre gravi danni all’ambiente e i rischi diventano enormi quando si pensa alle armi nucleari e a quelle biologiche”.


Sul tema dell’accesso all’acqua potabile, il Papa lo definisce “un diritto umano essenziale e universale” e sottolinea come “il controllo dell’acqua da parte di grandi imprese mondiali si trasformi in una delle principali fonti di conflitto di questo secolo”. “Nessuno vuole tornare alle caverne – ha aggiunto il Papa – ma di fronte alla crescita avida e irresponsabile che si è prodotta per molti decenni occorre pensare pure a rallentare un po’ il passo”.


Una enciclica, la prima scritta di suo pugno – la seconda di Francesco dopo la Lumen Fidei scritta a quattro mani con Benedetto XVI – ricca di citazioni: da San Francesco a Papa Giovanni Paolo II, dal Patriarca ortodosso Bartolomeo I fino a Dante Alighieri. E che ha sollevato già critiche da parte dei conservatori americani, ideologicamente ostili alle politiche verdi.