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Video News 17/06/2015

Roma – Continua la bufera intorno al sindaco di Roma Ignazio Marino che resiste e non intende lasciare il suo posto. Le opposizioni reclamano le sue dimissioni sulla scia di Mafia Capitale, anche se nel mirino non ci sono le inchieste ma il modo di governare la città.


E anche il premier Matteo Renzi ha usato parole dure. Lo scandalo non tocca la Giunta, “Marino è onesto e perbene e gli viene riconosciuto da tutti”, ma “deve essere anche capace” cioé far pulire le strade e rimettere a posto le buche”, dolenti note per la capitale.


Se una parte del PD, segretario in testa sembra pronta ad abbandonare Marino, il caparbio sindaco raccoglie però il sostegno del presidente del Pd: per Matteo Orfini ha una “legittimazione” che deriva dagli elettori: “In questi giorni e ancora in queste ore stiamo fronteggiando la campagna di gran parte dei responsabili del disastro di Roma che ci chiedono come soluzione al disastro che loro hanno prodotto le dimissioni del sindaco Marino, richiesta evidentemente irricevibile, e la strumentalizzazione becera del Movimento Cinque Stelle”.


Intorno a Marino insomma il partito si spacca una volta di più. Ma Orfini, che per il PD a Roma è anche commissario straordinario, ufficialmente preferisce prendere le parole di Renzi come un pungolo: “Abbiamo letto le parole di Renzi come uno stimolo a fare di più e meglio, stimolo che non abbiamo alcuna difficoltà ad accogliere perché è la preoccupazione che ci ossessiona essendo oltre che dirigenti, politici e amministratori, anche cittadini di questa città”.