Mantova – E’ stato il capostipite dei festival letterari italiani e continua a godere di buona salute, anche due decenni dopo la prima edizione. Si è aperto a Mantova il XIX Festivaletteratura, ancora una volta all’insegna del dialogo tra lettori e scrittori. Marzia Corraini del comitato organizzatore.
“Intanto siamo ancora qui, dopo 19 anni – ci ha detto – è un elemento del tutto positivo. Quest’anno ci aspettiamo quello che sta succedendo, cioè ancora gente che segue la letteratura, che segue la cultura, e questo è assolutamente positivo”.
Il festival mantovano, oltre a ospitare grandi autori del calibro di Mario Vargas Llosa o Richard Ford, rappresenta anche un momento per riflettere sulle modalità nuove in cui si declina la lettura, e non solo.
“Come sarà il libro di domani? Non crediamo che sarà un ebook – ha aggiunto Corraini – crediamo che sarà qualcosa d’altro e quindi abbiamo dato il via a una ricerca che proseguirà per alcuni anni per avere delle visioni. Non sappiamo quali saranno i risultati, ma certamente stiamo cercando di averli”.
Accanto alle proposte sul futuro, e all’archivio digitale dei festival passati, ci sarà anche molto spazio per l’attualità e per proporre un modo più consapevole di guardare a quanto accade nel nostro presente attraverso gli strumenti della cultura. “Riteniamo – ha concluso l’organizzatrice – che la cultura sia anche un modo di capire intelligente”.
Fino a domenica 13 settembre per le vie della città dei Gonzaga sarà possibile avvicinarsi anche in quest’ottica ai libri e agli scrittori di casa nostra e del resto del mondo.