Magazine RDS

Video News 07/05/2015

Milano, 7 mag. – Questa è finzione, tratta dal film Gravity, ma talvolta la fantasia supera la realtà. Il cargo russo Progress M-27M che portava rifornimenti sulla Stazione spaziale internazionale – dove c’è anche l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti – è ormai spacciato.


A causa di un’avaria tecnica ruota su se stesso fuori controllo e si appresta a precipitare – probabilmente nella notte dell’8 maggio, bruciando in gran parte nell’atmosfera terrestre. Per capire quali potrebbero essere i potenziali rischi per i cittadini abbiamo sentito il parere del presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston.


“Si tratta di un preocesso complesso – ha spiegato – l’evoluzione degli ultimi minuti di questo rientro dovrà essere controllato con grande precisione. La probabilità che arrivino dei frammenti di dimensioni tali da renderli pericolosi è bassa ma non è una scienza esatta. Quindi noi continueremo a valutare in dettaglio lo sviluppo di questa orbita informando la Protezione civile tramite il suo sito web, in quanto è il centro di competenza per queste emergenze”.


In base alle attuali previsioni, non è ancora possibile delineare le traiettorie di sorvolo delle aree interessate che potranno essere tracciate in maniera attendibile solo poche ore prima del rientro.


“Tutte le agenzie spaziali del mondo – ha spiegato – l’Asi in Italia, l’Esa in Europa, la Roscosmos in Russia e la Nasa negli Stati Uniti, stanno monitorando, 24 ore al giorno, questo cargo per studiare l’evoluzione dell’orbita e capire quando rientrerà nell’atmofera e verrà interamente distrutto prima che arrivi a terra”.


L’Agenzia spaziale europea rilascia periodicamente le previsioni di rientro mantenendo aggiornati gli stati dell’Unione Europea e le autorità competenti anche per consentire di informare la popolazione su eventuali pericoli.