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Video News 05/08/2015

Roma – Dopo il “botto” del pluripremiato “Noi e la Giulia” (2015), di cui ha anche curato la regia, Edoardo Leo si racconta ad askanews, a margine del Molise Film Festival, di cui è stato ospite.


Il protagonista di “Smetto quando voglio” fa parte di un gruppo prolifico, con cui lavora a stretto contatto e che punta a produrre collaborazioni: “Io, Sydney Sibilia (regista di “Smetto quando voglio”, 2014), Massimiliano Bruno, Paolo Genovese, Rolando Ravello stiamo cercando di fare un po’ gruppo, cerchiamo di raccontarci le storie”.


Un po’ come facevano Monicelli e Scola? “Con le dovute distanze – risponde l’attore con reverenza e guardando in alto mentre parla dei ‘miti assoluti’, aggiungendo prontamente – se uno deve ispirarsi a qualcuno, si deve ispirare a quelli bravi”.


Attualmente Leo, classe 1972, sta lavorando a due film, entrambi accanto a Marco Giallini, un’opera prima con Fabio Bonifacci (“Loro Chi?”) e un film con Paolo Genovese, sui quali non può sbottonarsi più di tanto: “E’ un film ambientato nel mondo della truffa, sottotitolo ‘Scegli tu a chi credere’, per motivi anche legati alla storia non posso dire molto. E’ una commedia-action molto particolare con me e Marco (Giallini)”.


Il film di Genovese invece vede un cast interessate: oltre a Leo e Giallini, Valerio Mastandrea e Giuseppe Battiston; mentre dal lato ‘donne’ ci sono Kasia Smutniak, Anna Foglietta e Alba Rohrwacher.


Sui nuovi progetti, Leo non delude: “Sto scrivendo, ho cominciato da qualche settimana a lavorarci. Però si parla di girare l’anno prossimo, la primavera prossima. Sicuramente una commedia, che è il mio modo di raccontare. Non escludo più in là di fare anche un film che non sia una commedia, ma per ora va bene così”.