Milano – La navetta spaziale cargo Cygnus OA-6, dell’azienda privata Orbital, ha lasciato la Stazione spaziale internazionale con un carico di rifiuti destinato a disintegrarsi al rientro nell’atmosfera terrestre.
Questa navetta era denominata “Rick Husband” in memoria del comandante dello space shuttle Columbia, morto assieme ai suoi sei colleghi della missione Sts-107, nell’incidente del primo febbraio 2003.
La Cygnus – secondo esemplare della nuova serie di navette prodotte dalla Orbital – era giunta sull’ISS il 26 marzo 2016 con circa 3.500 Kg di rifornimenti ed esperimenti scientifici destinati all’equipaggio della base orbitante.
A differenza dagli altri rientri controllati nell’atmosfera terrestre, però, in questo caso la navetta, dopo essere stata sganciata dal braccio robotico, è diventata essa stessa un test, prima di auto-distruggersi.
Si tratta dell’esperimento Saffire-1 della Nasa, sulla propagazione del fuoco nello Spazio in microgravità, che prevede l’accensione di una fiamma in un apposito contenitore per testare la resistenza, nelle condizioni esistenti sulla Cygnus e sull’Iss, dei materiali utilizzati nelle navicelle e nell equipaggiamento degli astronauti, con la registrazione di dati e immagini, per circa 20 minuti dall’inizio dell’esperimento.