Milano – “Penne al sugo di pomodoro, penne gratinate e… lasagne”, è questa la ricetta del “Terremoto all’italiana” secondo i disegnatori del settimanale satirico Charlie Hebdo che, nell’ultimo numero in edicola ha pubblicato un’irriverente vignetta dedicata al disastroso sisma che ha colpito il centro Italia il 24 agosto 2016 e che ha causato oltre 300 morti.
La vignetta, firmata dal disegnatore Felix, rappresenta le vittime del terremoto come tipi di pasta. Due persone insanguinate sono indicate, appunto, come “penne al sugo” e “penne gratinate”, altre, sepolte in strati di macerie, come “lasagne”.
Immediato lo shock e lo sdegno sui social network. In molti hanno sconfessato il claim “Je suis Charlie” adottato dopo l’attentato islamista alla redazione del settimanale nel gennaio 2015, che causò 12 morti. Molti italiani, infuriati, hanno scritto on line: “Non sono più Charlie”. Anche Sergio Pirozzi, il sindaco di Amatrice, il paese del Reatino raso al suolo dal sisma, si è detto infuriato per la vignetta.
“Questa satira sgradevole e imbarazzante non risponde al vero sentimento dei francesi – ha commentato – va bene l’ironia, ma sulle disgrazie e sui morti non si fa satira”.
L’immagine ha provocato reazioni furiose e disgustate anche nel mondo politico. Non sono mancate, tuttavia, voci a sostegno dell’umorismo nero del settimanale francese, capace, dopo l’attentato del 2015, di prendere in giro anche se stesso. “Siamo tutti Charlie, ha scritto qualcuno, ma solo finché Charlie non sfotte noi”.