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P.A., Nigi (Confsal): sul contratto il Governo non ha più scuse

Roma – Sul rinnovo del contratto del pubblico impiego “il Governo non ha più scuse”. A spiegarlo in un’intervista ad askanews è stato il segretario generale della Confsal, Marco Paolo Nigi.


“Ci aspettiamo, e sembra sia la realtà, un incontro la prossima settimana col ministro Madia – ha sottolineato Nigi – Il Governo non ha più scuse. Prima aveva la scusa che non c’erano i comparti e ora li abbiamo sottoscritti e poi c’è la sentenza della Corte che impone al Governo di fare i contratti”.


Il segretario della Confsal ha ricordato che non si possono lasciare i lavoratori “sette anni, quasi otto, fermi con un contratto che ha perso potere d’acquisto in una visione di una contrattazione dove si restituiva il potere d’acquisto in ragione dell’inflazione. Noi auspiachiamo che non sia così ma che si vada a valorizzare il lavoro”.


Perchè, ha aggiunto Nigi, “noi vogliamo anche lì non fare un contratto fotocopia con “tot” euro a tutti e tutti uguali. L’idea è quella di non dare più soldi a pioggia ma di dare e pagare il lavoro e l’importanza del lavoro” e di premiare “il lavoratore e il datore di lavoro”.