Firenze – La Regione Toscana dichiara guerra alle slot machines e, in generale, al fenomeno sempre più grave della ludopatia. Un problema particolarmente avvertito nella zona del Valdarno, dove si calcola che nel giro di sei mesi i cittadini abbiano speso ben 230 milioni di euro. L’intesa prevede, tra le altre iniziative un logo “No-slot” e un’attuazione più stringente delle norme in materia. Il sindaco di Pergine Valdarno, Simona Neri.
“Vogliamo ulteriorimente andare a limitare la possibilità di installare nuovi apparecchi nel nostro territorio- ha spiegato il sindaco – il regolamento comunale che spero verrà scritto e approvato in modo diffuso, andrà proprio in questa direzione. Quindi anche misure concrete e stringenti”.
Dal canto suo, la Regione Toscana aumenterà gli sforzi già previsti anche sul fronte socio-sanitario contro questa forma di dipendenza ,con una campagna informativa, un numero verde gestito dal Centro di ascolto regionale e la definizione dell’Osservatorio regionale. Provvedimenti che, come ha spiegato l’assessore al Diritto alla salute, Stefania Saccardi, sono assolutamente necessari.
“Possono aiutarci – ha detto – a mettere in piedi tutta una serie di iniziative che peraltro abbiamo già previsto in una legislazione sul gioco d’azzardo molto avanzata, approvata nella scorsa legislatura”.