Roma – “Quando non c’è trasparenza, c’è spesso opacità. A volte sono dei casi patologici, ma dobbiamo fare in modo che questi vengano rimossi. Io credo che la trasparenza porti sempre dei lati positivi e quindi rende un rapporto molto più chiaro e più limpido tra la cittadinanza, i pazienti, le società scientifiche, le istituzioni e il mondo industriale”. Il minsitro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha commentato così l’accordo con Farmindustria che, dalla fine del mese di giugno, porterà le aziende a diffondere i dati relativi alle collaborazioni con i medici e le associazioni scientifiche.
“Una decisione che per il ministro avrà risvolti “positivi” perché “immaginiamo cosa avviene quando viene sperimentato un nuovo farmaco o il rapporto anche con farmaci consolidati che siano nei nostri Irccs in cui un farmaco viene utilizzato in modo traslazionale. Si fa ricerca sui pazienti – ha spiegato – e si vede, ad esempio, che quel farmaco deve essere modificato o può essere utilizzato per altre categorie terapeutiche o può essere utilizzato in mix con un altro farmaco. Così funziona la ricerca sul campo ed è estermamente importante che questi dati siano tutti pubblici e che ci sia una crescita anche di consapevolezza da parte del cittadino e delle associazioni dei pazienti”.